[534]. Ciò apparisce chiarissimo anche dalle lettere che di là scrisse il Guicciardini nel 1516, quando andò governatore dell'Emilia. Vedi la sua Legazione dell'Emilia nelle Opere inedite, vol. VII; e la monografia del signor Giovanni Livi, Il Guicciardini e Domenico d'Amorotto (Nuova edizione: Bologna, Romagnoli, 1879). Merita qui di essere pure ricordato lo scritto di A. Geffroy: Une Autobiographie de Guichardin d'après ses œuvres inédites. (Extrait de la Revue des Deux Mondes, 1er février 1874).
[535]. Qui le stampe dicono Monsignore..., e manca il nome. È certo però che il Machiavelli vuol parlare di messer Rimino o Ramiro d'Orco come lo chiamava, ma che si firmava Remigius de Lorqua.
[536]. Lettera XL nelle Opere, vol. VIII.
[537]. Il Baumgarten, a pag. 525 della sua Geschichte Karls V, vol. I (Stuttgart, Cotta, 1885), non osservando che, anche nella prima edizione del mio libro (II, 364), io dicevo che di quel disegno parlavasi, nel gennaio del 1515, di nuovo e con maggiore insistenza, trova naturalmente assurdo che un fatto, il quale egli suppone la prima volta seguìto nel 1515, potesse avere ispirato un libro che, come io stesso poco dopo dicevo, era stato già scritto nel 1513. Ma l'errore è nato dal non essersi egli accorto che il fatto, o piuttosto discorso ripetuto nel 1515, era assai più antico, come avevo notato anche a pag. 362. Nell'esame che farò della critica del Baumgarten, risponderò all'accusa, che egli muove a me ed al prof. Ranke, circa la impossibilità (secondo lui) che un libro, ispirato da un fatto particolare, con uno scopo pratico determinato, possa avere anche un carattere scientifico e generale.
[538]. Questa lettera, citata nella Storia di Carlo V del Baumgarten (vol. I, pagina 526), trovasi in parte pubblicata nei Manoscritti Torrigiani, ecc., Arch. Stor. It., serie III, vol. XIX, pag. 231. — Il Tommasini (II, 105, nota 3) la pubblica intera nell'Appendice VIII. Mi era sfuggita nella prima edizione di quest'opera; la ricordai nella seconda.
[539]. Cricca, giuoco di carte; tric trac, giuoco di dadi.
che non fa scienza
Senza lo ritenere, avere inteso.
Paradiso, Canto V, 41-42.