Bongianni Guicciardini (1492-1549), fratello minore dello storico Francesco, fu anch'esso uomo d'ingegno, come altri de' suoi fratelli.

[799]. Le osservazioni dell'autore si riferiscono specialmente a ciò che il Machiavelli dice (Discorsi, I, 26) circa il principe nuovo, il quale, secondo lui, deve far tutto di nuovo: nuovi governi, nuovi nomi, nuovi uomini; «fare i poveri ricchi, come fece David quando ei diventò re: qui esurientes implevit bonis, et divites dimisit inanes.... E pigliare per sua mira Filippo di Macedonia, padre di Alessandro, il quale con questi modi di piccolo re diventò principe di Grecia. E chi scrisse di lui dice che tramutava gli uomini di provincia in provincia, come i mandriani tramutano le mandrie loro.»

[800]. Qui avea prima scritto «puledro» e poi cancellò.

[801]. Sembra alludere a Pausania, l'uccisore di Filippo.

[802]. Qui si sottintende o tralascia inavvertentemente i Medici.

[803]. Prima aveva scritto nascessi.

[804]. Prima aveva scritto agnello o montone, che poi cancellò.

[805]. Qui, senza che si veda bene dove introdurle, l'autore ha tra verso e verso aggiunto: alla quale egli preparò per compagni tutti quelli esaurienti. Sennonchè, ripetendo questo stesso concetto più sotto, sembra che queste parole dovessero esser cassate.

[806]. Segue una parola che non si è potuta leggere.

[807]. Segue un'altra parola che non si è potuta leggere.