Lettera di Niccolò degli Alberti, Capitano e Commissario ai Signori. — Arezzo, 16 luglio 1507.[703]
Magnifici et excelsi domini, domini mei singularissimi, etc. Per cavallaro a posta di V. Excelse Signorie, cor una de' xiiij del presente, ho ricevuto fiorini cinquanta larghi d'oro in grossoni, a lire 6, soldi 18 per fiorino; et tanti questa mattina si sono pagati a don Michele Coreglia vinitiano, con promissione di partire lui di qui et trasferirsi a Firenzuola, come per le lettere di V. Excelse S. conmecte. Et da lui si è ricevuto la quetanza di detti fiorini 50 larghi d'oro in oro, rogata per mano del mio canceliere in valida forma.
Fece decto don Michele qualche resistentia nello acceptare detti denari, allegando non li essere abastanza per pagare e' debiti sua già facti qui et altrove. Tandem, presentatoli la lettera di V. Excelse S. et le persuasioni che ci occorse mostratoli (sic), disse esser contento ubbidire alle prefate V. Excelse S. Alle quali e lui e me del continuo si rachomandano: que bene valeant.
Ex civitate Arezii, die xvi iulii MDVII.
Nicolaus de Albertis,
Capitaneus et Commissarius.
Magnificis et excelsis dominis domis
Prioribus libertatis et Vexillifero
iustitie perpetuo Populi Florentini
dominis meis singularissimis.