Copia di una letera dil magnifico Iuliano di Medici drizata a Piero di Bibiena in Venezia.
Carissime domine Petre, salutem. Questa è per significarvi come, per gratia di Dio, essendomi pervenuto a notitia una certa praticha di alcuni maligni citadini che haveno, di far violentia a me et a qualche cosa nostra; hieri dal magistrato de magnifici signor Octo furon presi e' capi et quasi tutti li altri sospecti, et per ancora non si è ritracto se non una mala intentione con poco ordine, senza fondamento o coda, et senza pericolo de lo Stato, quando fusse ben loro riusito el disegno, che haveno pensato fussi in su la morte di nostro Signor et ne la absentia del Rmo Legato. La qualità de li huomini di questa intelligentia sono, benchè nobili, di poco conto et men séguito, et le cose son procedute senza alteratione publica o privata, et più presto da poterne trar fructo che danno, atteso la universal unione et concorso de la Cità, et maxime de' primi parenti de' delinquenti. Procederassi con diligentia di intender bene tutto, et assicurare lo stato de la Cità et nostro, con la grafia de lo Altissimo: et di quello seguirà ne darò adviso. Interim mi raccomando a la Illma Signoria, et bene valete.
Florentie, die 19 februarii 1512.
Iulianus De Medicis.
- Nicolò Valori.[762]
- Agostino Capponi.
- Petro Paolo Boscholi.
- Giovanni Folchi.
- Lodovico de Nobeli.
- Francesco Serragli.
- Nicolò de missier Bernardo Machiavelli.
- Andrea Marsuppini.
- Piero Orlandini.
- Daniele Strozi.
- Cechotto Tosingi.
- El prete de' Martini.
Spectabili domino Petro de Bibiena
Venetiis.
DOCUMENTO XIX. (Pag. [198])
Lettera di Giuliano de' Medici a Piero da Bibbiena in Venezia. — Firenze, 7 marzo 1513.[763]
Copia de una letera dil magnifico Iuliano de Medici, data in Fiorenza, drizata a Piero Bibiena in Venecia: nara il sequito di retenuti citadini.