Medici Galeotto, oratore a Roma; lettere scrittegli dai Procuratori delle mura di Firenze e lettere sue ad essi, ricordate, III, 436, 439.
Medici Giovanni di Bicci, I, 39. Ricordato nella Storia e a proposito della Storia del M., III, 257, 259.
Medici Giovanni di Pierfrancesco, I, 322.
Medici Giovanni, cardinale. Consigli datigli da Lorenzo suo padre, al suo partire per Roma, I, 72, 189. Si spaventa dell'elezione d'Alessandro VI, 231, 234. Capo della sua famiglia dopo la morte di Piero de' Medici; sue qualità e suo contegno, II, 135, 179. Conclude il matrimonio tra Filippo Strozzi e Clarice di Piero de' Medici, 136. Legato di Perugia, poi di Bologna, 149, 158. Prigione dei Francesi alla battaglia di Ravenna, 162, 163; liberato, 163. Sue pratiche per tornare in Firenze, 165. Viene con Raimondo di Cardona contro Firenze, 170, 172. Sua lettera al Papa, intorno al sacco di Prato, 173, 548. È in corrispondenza coi primari cittadini di Firenze, 175. Sua lettera a Piero da Bibbiena relativa al suo ritorno in Firenze, 177, 549. Sue modeste domande agli oratori inviatigli dai Fiorentini, 178. Accolto in Firenze a gran festa, 182. Altra sua lettera a Piero da Bibbiena, ivi, 552. Lettera e altro scritto indirizzatogli dal M., 188, 189. Ricordato in lettere di Francesco Vettori al M., 558, 559. Ancora del suo carattere e qualità, 192-93. Ricordato, 590. Eletto papa. — Ved. Leone X.
Medici Giovanni delle Bande nere, I, 504; III, 296, 298, 320. Disegno del M. di armarlo a difesa della Toscana e della Chiesa contro l'Imperatore, 336, 337. Uno de' capitani della lega contro Carlo V, 347, 348, 469, 470. È crucciato, e vuol partirsi; e domande che fa al Re di Francia, 347, 472, 473. Sua morte, 349.
Medici Giovenco, potestà di Prato; lettera dei Nove della Milizia a lui, II, 508.
Medici Giuliano, fratello di Lorenzo il Magnifico, II, 501. Della sua uccisione nella congiura de' Pazzi, narrata dal M., III, 282, 283. È ricordata a questo proposito una recente apertura della sua tomba, 283.
Medici Giuliano di Lorenzo il Magnifico. Segue il campo dei Veneziani contro Firenze, I, 316. È in Arezzo, 367. Sue pratiche per tornare in Firenze, II, 165. Sua lettera a Piero da Bibbiena, relativa al suo ritorno in Firenze, 177, 549. Si tratta di dargli in moglie una nipote di Pier Soderini, 180, 550. Carattere e qualità sue, 180. Suo ritorno in Firenze, ivi, 551, 552. Interviene in Consiglio alle prime riforme del governo, 181. Due sue lettere a Piero da Bibbiena intorno alla congiura del Boscoli e del Capponi, 197, 553, 555. Di tre sonetti indirizzati a lui dal M., 200 e seg. Capitano e Gonfaloniere della Chiesa, 206-7. Sposa Filiberta di Savoia e diviene duca di Nemours, ivi. Rifiuta il ducato d'Urbino, 207. Fantastica grandi disegni, 209. Si parla di formare per lui uno stato di Parma e Piacenza ec., 366 e seg.; III, 5; e questo disegno ebbe di mira il M. nello scrivere il Principe, II, 369, 370; III, 5; che però pensa di indirizzare a lui, II, 373, 374. Muore prima di ricevere quell'offerta, 375. Ricordato, 420, 541; e in lettere di Francesco Vettori al M., 558, 562, 563, 570, 571. Ancora della sua morte, III, 5. Comandante l'esercito dei Fiorentini e del Papa contro Francesco I, 12. Suo monumento in San Lorenzo di Firenze, ricordato, 33. Insussistenza delle pretese intime relazioni del M. con lui, 49. Sua noncuranza per Firenze e sue mire ambiziose al di fuori, ricordate, 52. Ricordato, 62. Ancora di uno dei Sonetti indirizzatigli dal M., e nuova edizione di esso, 181, 182, 427.
Medici Giulio, II, 175, 179. Arcivescovo di Firenze, poi cardinale, 206. Sue mire ambiziose, 209. Ricordato in lettere di Francesco Vettori al M., 558, 559, 570, 571, 572. Voce che debba andare legato in Francia, 562-63. Vede alcune lettere del M., 574. Altre notizie di lui e sue qualità, III, 5, 22, 23. Viene al governo di Firenze, 23. Voci di un accordo tra esso e Francesco Maria Sforza, 24. Ottiene una pensione sul vescovado di Toledo, 25. Conscio di tutti i segreti del Papa; sue rivelazioni al Guicciardini, 26. Alla sua iniziativa si devono i monumenti a Lorenzo e Giuliano de' Medici scolpiti da Michelangiolo, 33. Si fa intercessore di Luigi Alamanni presso il Papa, 404, 405. Comincia a dimostrare benevolenza al M., 49; e lo incita a scrivere sul modo di riformare il governo di Firenze, 51, 54, 57, 62; e suoi sentimenti veri e finti verso la Repubblica, 55. Vuole avvicinare a sè il M., 63. Scrive a Lucca in favore di alcuni mercanti fiorentini, 408. Sua lettera al M. a Lucca, ricordata, 67. Desidera di leggere l'Arte della guerra del M., 76. A lui in parte è da attribuirsi l'incarico dato al M. di scrivere le Storie, 120, 206. Fa dare al M. la commissione di recarsi al Capitolo dei frati Minori in Carpi, 124. Aspira al papato dopo la morte di Leone X, 128; indi propone il Cardinale di Utrecht, ivi. Del suo prudente governo in Firenze, 129. Mostra di pensare a riordinar la Repubblica, 131; e gli son presentate varie proposte per la riforma, ivi; e uno scritto del M. per ricostituire l'Ordinanza, 132. Qual fosse il vero suo animo 133 e seg. Della congiura ordita contro di lui, 134 e seg. Eletto Papa. — Ved. Clemente VII.
Medici Ippolito, II, 180. Sua origine, III, 296. Mandato da Clemente VII a Firenze, 297. Uno dei cinque Procuratori delle mura, 435. Si solleva il popolo contro il suo governo, 357; e di nuovo, egli abbandona Firenze, 359.