[387]. Capponi, Commentari, col. 1195.
[388]. Biondo, ecc., nell'unico libro della Deca IV.
[389]. Poggii, Historia florentina, lib. VII, pag. 349: Venetiis, 1715. Vedi anche Gino Capponi, Storia della Repubblica di Firenze, vol. II, pag. 23 e nota 1.
[390]. In quest'ultima parte del lib. V (Opere, vol. II, pag. 60 e seg.), il Machiavelli si vale non solo dei Commentarî del Capponi (Vedi Commentari, col. 1194, C, D); ma anche della Cacciata del Conte di Poppi, scritta dallo stesso, e pubblicata dal Muratori dopo dei Commentari. In essa (Muratori, vol. XVIII, col. 1220) si trova il discorso fra il conte di Poppi ed il Capponi, riferito pure dal Machiavelli (Opere, vol. II, pag. 69). Colla battaglia d'Anghiari finisce la storia di L. Aretino. Il Cavalcanti senza narrare la battaglia d'Anghiari, salta alla morte dell'Albizzi. I fatti intermedi si trovano, in parte solamente, narrati da lui nei frammenti a stampa di quella che il Polidori chiamò Seconda Storia.
[391]. Opere, vol. II, pag. 81-3.
[392]. Cavalcanti, vol. II, pag. 161; Opere, vol. II, pag. 82-84.
[393]. Storia fiorentina, nel volume III delle Opere inedite, pag. 8.
[394]. Historia de rebus gestis Fr. Sfortiae, etc., in Muratori, volume XXI, pag. 485, 598 e seg.
[395]. Varî sono gli errori in cui cade. Dice, per esempio (Opere, vol. II, pag. 98) che il duca di Savoia combatteva pel duca d'Orléans, mentre combatteva per proprio conto; che lo Sforza voleva passare l'Adda per assalire il Bresciano, e pone Brescia e Caravaggio sulle opposte rive del fiume (pag. 99), mentre sono ambedue sulla sinistra. E così non Pandolfo, come dice il Machiavelli, ma Gismondo Malatesta era capitano dei Veneziani.
[396]. Opere, vol. II, pag. 103-6.