[516]. Copialettere di R. Acciaiuoli e c. 122t. Si trova nella Biblioteca di Parma, e potemmo esaminarlo per cortesia del bibliotecario E. Alvisi, che ce ne dette notizia. Esso ha molta importanza pel tempo cui si riferisce, e perchè dà compimento alla Legazione di R. Acciaiuoli, pubblicata dal Desjardins. Ne diamo qualche saggio in Appendice, doc. XXI. Altre lettere dello stesso, che noi non credemmo di pubblicare, furono invece pubblicate dal Tommasini (II, Appendice, pag. 1159 e segg.).
[517]. Opere, vol. VII, pag. 456. V. la Istruzione di F. Guicciardini al Machiavelli, nelle Opere inedite del Guicciardini, vol. IV, pag. 340, lettera del 9 settembre 1526.
[518]. Le due lettere si trovano pubblicate nel vol. XLII dei Diarî del Sanuto. La prima nella col. 616: Di campo, di Lambrà, del Proveditor veneto, dì 12, hore 3. La seconda nella col. 628: Del ditto Proveditor, general Pexaro, venuta questa matina, data sotto Cremona, a dì 13, hore 4.
[519]. Il 15 settembre 1526, il Guicciardini incominciava così una sua lettera a Roberto Acciaiuoli: «Scrissi a V. S. a' 13 del presente; gli mandai una lettera del Machiavello del campo di Cremona, uno disegno di quelle trincee, fatto non per mano di Lionardo da Vinci, ecc.» Opere inedite, vol. IV, pag. 367. Dubitai che quel non fosse un errore di stampa, Leonardo da Vinci essendo morto sin dal 1519: ma così non è, perchè il non trovasi anche nell'autografo che riscontrai. Forse il Guicciardini parlava in senso ironico, per dire: un disegno fatto alla peggio, da tutt'altra mano che quella del gran Leonardo.
[520]. Eneide, VI, 95. Nelle Opere inedite, vol. IV, pag. 395, è per errore stampato: audacior oro. Virgilio dice audentior ito, in qualche manoscritto si legge anche audacior ito.
[521]. Opere inedite, vol. IV, pag. 393 e 397, lettere del 24 e 26 settembre 1526.
[522]. Opere inedite, vol. IV, lettere del 2 ottobre 1526, pag. 411 e 413; lettera del 19 ottobre, pag. 458; lettera del 7 novembre, pag. 511; lettera del 9 novembre, pag. 520.
[523]. Questa relazione è, come lettera ad un amico, stampata nell'epistolario del Machiavelli, Opere, vol. VIII, pag. 215-19. Ma il suo contenuto, la sua forma, e l'essersene, come avvertono gli editori stessi, trovato l'autografo senza data, senza indirizzo, senza firma, tra le carte della Segreteria Vecchia di Firenze, ci persuadono che non è una lettera privata, ma una relazione scritta d'ufficio.
[524]. Questa lettera fu pubblicata dal Tommasini (II, Appendice, pag. 1245).
[525]. Opere, vol. VII, pag. 459-61. Istruzione degli Otto di Pratica al Machiavelli.