Questa terza ferita è più mortale,
Questa saetta vien con maggior possa.
Poi aggiunge, che quando il popolo comanda, la sua ingratitudine è tanto maggiore, quanto è maggiore la sua ignoranza; e però ne segue che i buoni cittadini sono da esso sempre male rimunerati, qualche volta spinti sino anche a meditar la tirannide. Ricorda la storia greca e la romana, Aristide, Scipione e Cesare, per venire poi ai suoi tempi, nei quali trova che i principi sono divenuti anche più ingrati dei popoli, esempio il gran capitano Consalvo, che
al suo re sospetto vive
In premio delle galliche sconfitte.
Questa allusione prova che il Capitolo non fu scritto più tardi del 1515. E finalmente il Machiavelli conchiude, quasi ammonendo sè stesso:
Dunque non sendo Ingratitudin morta,
Ciascun fuggir le Corti e Stati debbe;
Che non c'è via che guidi l'uom più corta
A pianger quel ch'e' volle, poi che l'ebbe.[247]