Vi priegiamo ci scriviate quando i nimici facessino pensiero di venire a' danni nostri, perchè habiamo ancora di molte cose in villa: vino et olio; benchè habiamo condocto quagiù dell'olio venti o venti tre barili; et èvi le lecta. Le qua' cose ci scrivesti, sapessimo dal Sagrino, se lui le voleva in casa, il che lui l'à acceptate. Ve ne priegamo, perchè a condurre tante bazice a Santo Cassiano, bisognia dua over tre dì di tempo.

Noi siamo tutti sani, et io mi sento benissimo, et comincierò questa Pasqua, quanto Baccio sia guarito, a sonare et cantare et fare contra punto a tre. Et se l'uno et l'altro istarà sano, spero tra un mese potere fare sanza lui: ch'a Dio piaccia. Della gramatica io entro oggi a' participii; et àmmi lecto ser Luca quasi il primo di Ovidio Metamorphoseos: el quale vi voglio, comunche voi siate tornato, dire tutto a mente. Mona Marietta si raccomanda a voi, et vi manda 2 camicie, 2 sciugatoi, 2 berrettini, 3 paia di calcetti, et 4 fazoletti. Et vi prega torniate presto, et noi tutti insieme. Christo vi guardi, et in prosperità vi mantenga.

Di Firenze, a' dì 17 d'aprile MDXXVII.

Vostro Guido Machiavelli, in Firenze.

Al suo honorando padre Niccolò

Machiaveglij in Furlì.

In Furlì.

DOCUMENTO XXIII. (Pag. [364])

Documenti relativi alle elezioni di Francesco Tarugi e di Donato Giannotti all'ufficio di primo segretario dei Dieci.

1[665] A' dì 25 d'octobre 1527.