E me di casa popolar, cred’io,
Dall’Éupili natio,
Come fortuna variò di stile,
Guidaron gli avi nostri
De la città fra i clamorosi chiostri.
E noi dall’onde pure,
Dal chiaro cielo e da quell’aere vivo
Seme portammo attivo
Pronto a lavarne da le genti oscure,
Tu Appiani col pennello,