Sol per farle contente eccelsa mole
D’attico gusto ergea, su cui fermato
Pareami in cielo, per gioirne, il sole.
E Amalia la dicea, dal nome amato
Di colei che del loco era la diva,
E più del cor che al suo congiunse il fato.
Al pietoso olocausto, a quella viva
Gara d’amor mirando, già di mente
Del mio gir oltre la cagion m’usciva.
Mossi alfine, e quei colli ove si sente