In quintam varios extendit Roma labores:

Sexta quies lassis, septima finis erat.

Sufficit in nonam nitidis octava palæstris,

Imperat excelsos frangere nona toros.

Hora libellorum decima est, Eupheme, meorum,

Temperat ambrosias cum tua cura dapes[277].

Era nelle basiliche che solevano trattar all’amichevole tutti i negozi di interesse generale o particolare prima di portarli alla publica, clamorosa od officiale discussione nel Foro, come nella Historia Fori Romani ci fa sapere Francesco Polleto: Illic enim, et nundinæ mercium, et proxenetica contractuum, prologi nuptiarum, colloquia transactionum[279].

All’infuori delle grandi cause di publico interesse, che si trattavano e giudicavano nel foro, era nelle basiliche che si rendeva giustizia. Così l’interno di esse, essendo d’ordinario distinto in tre navate da due fila di colonne, come pur oggi si può, a cagion d’esempio, averne la testimonianza nelle rovine della basilica trajana nel foro di Trajano in Roma, all’estremità di quella di mezzo era riservato un emiciclo in capo del quale sedeva il giudice, collocandosi gli assessori su de’ banchi addossati al muro. Era codesto emiciclo che si chiamava tribunale, d’onde venne il nome di tribuna a quella parte corrispondente che si riscontra nella assai congenere architettura delle chiese cristiane, la quale più volgarmente si denomina coro, a causa dei canti che vi si intuonano; non che il nome odierno consacrato di tribunali a tutti que’ luoghi in cui si amministra la giustizia.

L’esteriore delle basiliche differenziava nella architettura dai templi propriamente detti, non avendone tutta la solennità e ricchezza. Esse per consueto non avevano nè frontone, nè colonne, nè sontuosi vestiboli; ma presentavano sole e nude muraglie con grandi finestre nell’alto.

Come ognun vede adunque, convertendosi le basiliche di poi in templi cristiani, la transizione non fu difficile, leggiero essendone stato il cambiamento nelle disposizioni architettoniche; come anche oggidì scorgesi che nella erezione delle chiese se ne segue volontieri il piano.