[88]. Quest’eco esiste anche adesso, e lo si esperimenta sempre da chi visita l’anfiteatro.
[89]. Presso l’Anfiteatro venne trovata la carcassa di un leone.
[90]. Due scheletri si conservano ancora d’una povera madre e della sua figliuola, cadute insieme l’una a lato dell’altra e turgido tuttavia era il fianco della prima. L’ingegnoso artificio dell’illustre Fioretti ha saputo strappare al muto involucro, — formato intorno ad esse dalle ceneri assodate, — la straziante storia de’ loro estremi patimenti. Egli versando del gesso liquido nelle impronte lasciate da quelle sventurate vittime, potè ottenere la testimonianza di quelle ultime loro crispazioni che rivelano la disperazione dell’agonia ch’esse avevano sofferto.
[91]. Sen. Thiest. 828. Tradurrei:
Da supremo spavento i petti affranti,
Temon che scossa da fatal rovina
Ogni cosa trabocchi e ancor sui numi
E su’ mortali il caos informe piombi.
[92]. Per disposizione d’Augusto, come ho più sopra avvertito, una legione romana stanziava colla flotta a Miseno e così vegliava a difesa della città stessa. Vedi Tacito, Ann. IV, 5. Svetonio in Aug. XLIX, e particolarmente Veget. De Re Militari, V. I.
[93]. Il testo dice Nonum Kalend. Septembris, ma è evidentemente errata una tale lezione, come è manifesto dalla storia e da quanto io medesimo son venuto esponendo; sì che non potesse essere a’ 24 di agosto, come dovrebbe interpretarsi, ritenendosi la lezione del testo, invece del 1 di novembre. Il Paravia, a rincalzo di questa lezione che è pur la sua, annota: «che parmi di avere altrove (Esercitaz. scient. e lett. dell’Ateneo di Venezia. To. I. f. 366.) con sufficienti ragioni dimostrato che quella lezione vuol essere assolutamente errata, e che tutto induce a credere che debbasi invece a leggere Nov. Kal., cioè alle calende di novembre; anche per accordare col n. a. l’abbreviazione di Dione, il qual dice che questa eruzione del Vesuvio accadde Autumno iam ad exitum vergente; lo che non può certo intendersi de’ 24 di agosto.»