[224]. «Agatemero di Vezio, Soave di Cesia Prima, Poto di Numitore, Antero di Lacutulano Ministri primi dell’augusta Fortuna, per comando di Marco Stajo Rufo e Gneo Melisseo duumviri e giudici, essendo consoli Publio Silio e Lucio Volusio Saturnale.»

[225]. «Essendo consoli Tauro Statilio, Tito Platilio Eliano, Lucio Stazio Fausto, invece della statua che secondo la legge dei Ministri della Fortuna Augusta doveva porre per decisione emessa sulla relazione del Questore Quinto Pompeo Ametisio, decretarono che due basi marmoree venissero collocate in luogo della statua.» Nel testo le parole ministorum, basis, marmorias, poniret in luogo di ministrorum, bases, marmoreas, ponere, devonsi evidentemente attribuire alla ignoranza dell’artefice che le ha scolpite.

[226]. Tacito Annales, 1, 15 e 54. V. anche Reines Inscr. 1, 12.

[227]. Petronio, Satyricon 30, 2. Orelli, Inscript. 3959.

[228]. Pag. 43.

[229]. Virgil. Æneid. XII. 170:

«Cento abbatteva ben lanute agnelle (bidenti).»

[230]. Phædr. 1. 17:

«Una pecora (bidente) vide entro una fossa

Giacente un lupo.»