Gli orefici l’edile Cajo Cuspio Pansa:
C . CVSPIVM . PANSAM . ÆD . AVRIFICES . VNIVERSI . ROG .
e Celio Cajo prega lo stesso edile, e Sergio Infanzione prega Popidio secondo edile, giovani probi degni della Republica, acciò esserne favoriti:
C . CVSPIVM . PANSAM . ÆD . OR .
CÆlIVS . CAIVS .
JVVENES . PROBOS . DIGNOS . R . P . O . V . F .
SER . INFANTIO .
Una tale epigrafe constata la notizia che si ha dalla storia che due fossero nella città gli edili. Così appellati dalla sopraintendenza agli edificj (a cura ædium), avean particolare cura degli edificj della città, templi, bagni, basiliche, teatri, acquidotti e simili, e in difetto di censori, anche delle case private. Esercitavano una specie di polizia su’ mercanti, sulle taverne, sui pesi e misure, sulle rappresentazioni teatrali, ecc.
I fruttajuoli, Pomarii, si raccomandano coll’usata formola rogant a Giulio Sabino edile e gli stessi in altra iscrizione all’edile Marco Cerrinio.
Cajo Giulio Polibio vien detto duumviro in una iscrizione a cui manca il nome di chi prega e il verbo:
C . JVLIVM . POLIBIVM . DVVMVIRUM .
Son pure ricordati edili un Marcello ed un Albucio in questa:
MARCELLVM . ÆDILEM . ET . ALBVCIVM . ORAT .