Dopo ciò, mi trovo in debito di avvertire che il disegno che ho procurato per questa edizione del rinomatissimo musaico, appare completato dal lato sinistro, — che, come ho già avvertito, fu non so dire se dall’ultimo cataclisma toccato a Pompei, o dal precedente, o fors’anco dall’incuria di chi lo sbarazzò dalle rovine, come or si vede al Museo Nazionale, guasto, — per opera del ch. pittore napolitano Maldarelli padre, da un acquarello del quale, fornitomi dal mio eccellente amico Adolfo Doria, l’ho fatto ricavare perchè il lettore avesse un’idea esatta della maravigliosa composizione.

Non tenni conto più sopra, onde non interrompere il corso della storia dell’arti, delle botteghe o studj di scultura, che emersero dagli scavi di Pompei: trovi qui il cenno di essi il proprio posto.

Nell’uscire dalla nuova Fullonica, e discosto di poco dalla medesima, designata dal N. 5, fu scoperto uno studio di scultura, riconosciutosi tale dalla esistenza di più un blocco di marmo, già digrossato e abozzato, e diversi arnesi atti appunto a lavorare il marmo e condurre oggetti d’arte.

Ma uno studio di scultura, anzi tutta una dimora, più interessante all’epoca di sua scoperta, che fu verso la fine del passato secolo (1795-98), perocchè adesso lo si ravvisi nel più deplorevole stato di abbandono e di rovina, sorgeva nella casa presso il tempio di Giove e di Giunone, nella via di Stabia. Ivi pure, nell’atrio della casa, si raccolsero statue appena abozzate, talune presso ad essere compite, elegantissime anfore di bronzo, blocchi di marmo, fra i quali uno appena segato colla sega vicina ed altri utensili artistici. Vi si trovò pure un orologio solare, un uovo di marmo da collocarsi nel pollajo, per correggere la chiocciola onde non rompa i suoi, un bacino e un vaso di bronzo, con basso rilievo.

In una città come Pompei, nella quale, se non al pari di Ercolano, certo nondimeno in modo non dubbio le Arti erano in onore, così che ci avvenne trovarne capolavori nelle più umili dimore, doveva essere impossibile che gli scavi non ci additassero magazzeni e studj di scultura; nè è presumere troppo il pronosticare che pur ne’ futuri sterramenti se ne troveranno altri.

La città si risvegliava da quel mortale letargo, in cui l’aveva gittata il terremuoto del 63, e sgomberando le rovine e rimettendosi a nuovo, era naturale che artisti giungessero, chiamati d’ogni dove ed aprissero studj e botteghe per tanto lavoro.

FINE DEL VOLUME SECONDO.

[ INDICE]

CAPITOLO XII. — I TeatriTeatro Comico — Passione degli antichi pel teatro — Cause — Istrioni — Teatro Comico od Odeum di Pompei — Descrizione — Cavea, præcinctiones, scalæ, vomitoria — Posti assegnati alle varie classi — Orchestra — Podii o tribune — Scena, proscenio, pulpitum — Il sipario — Chi tirasse il sipario — Postscenium — Capacità dell’Odeum pompejano — Echea o vasi sonori — Tessere d’ingresso al teatro — Origine del nome piccionaja al luogo destinato alla plebe — Se gli spettacoli fossero sempre gratuiti — Origine de’ teatri, teatri di legno, teatri di pietra — Il teatro Comico latino — Origini — Sature e Atellane — Arlecchino e Pulcinella — Riatone, Andronico ed Ennio — Plauto e Terenzio — Giudizio contemporaneo dei poeti comici — Diversi generi di commedia: togatæ, palliatæ, trabeatæ, tunicatæ, tabernariæ — Le commedie di Plauto e di Terenzio materiali di storia — Se in Pompei si recitassero commedie greche — Mimi e Mimiambi — Le maschere, origine e scopo — Introduzione in Roma — Pregiudizj contro le persone da teatro — Leggi teatrali repressive — Dimostrazioni politiche in teatro — Talia musa della Commedia [Pag. 5]
CAPITOLO XIII. — I TeatriTeatro Tragico — Origini del teatro tragico — Tespi ed Eraclide Pontico — Etimologia di tragedia e ragioni del nome — Caratteri — Epigene, Eschilo e Cherillo — Della maschera tragica — L’attor tragico Polo — Venticinque specie di maschere — Maschere trovate in Pompei — Palla o Syrma — Coturno — Istrioni — Accompagnamento musicale — Le tibie e i tibicini — Melpomene, musa della Tragedia — Il teatro tragico in Pompei — L’architetto Martorio Primo — Invenzione del velario — Biasimata in Roma — Ricchissimi velarii di Cesare e di Nerone — Sparsiones o pioggie artificiali in teatro — Adacquamento delle vie — Le lacernæ, o mantelli da teatro — Descrizione del Teatro Tragico — Gli Olconj — ThimeleAulæum — La Porta regia e le porte hospitalia della scena — Tragici latini: Andronico, Pacuvio, Accio, Nevio, Cassio Severo, Varo, Turanno Graccula, Asinio Pollione — Ovidio tragico — Vario, Lucio Anneo Seneca, Mecenate — Perchè Roma non abbia avuto tragedie — Tragedie greche in Pompei — Tessera teatrale — Attori e Attrici — Batillo, Pilade, Esopo e Roscio — Dionisio — Stipendj esorbitanti — Un manicaretto di perle — Applausi e fischi — La claque, la clique e la Consorteria — Il suggeritore — Se l’Odeo di Pompei fosse attinenza del Gran Teatro [53]
CAPITOLO XIV. — I TeatriL’Anfiteatro — Introduzione in Italia dei giuochi circensi — Giuochi trojani — Panem et circenses — Un circo romano — Origine romana degli Anfiteatri — Cajo Curione fabbrica il primo in legno — Altro di Giulio Cesare — Statilio Tauro erige il primo di pietra — Il Colosseo — Data dell’Anfiteatro pompejano — Architettura sua — I Pansa — Criptoportico — Arena — Eco — Le iscrizioni del Podio — Prima Cavea — I locarii — Seconda Cavea — Somma Cavea — Cattedre femminili — I Velarii — Porta Libitinense — Lo Spoliario — I cataboli — Il triclinio e il banchetto libero — Corse di cocchi e di cavalli — Giuochi olimpici in Grecia — Quando introdotti in Roma — Le fazioni degli Auriganti — Giuochi Gladiatorj — Ludo Gladiatorio in Pompei — Ludi gladiatorj in Roma — Origine dei Gladiatori — Impiegati nei funerali — Estesi a divertimento — I Gladiatori al lago Fùcino — Gladiatori forzati — Gladiatori volontarj — Giuramento de’ gladiatori auctoratiLorarii — Classi gladiatorie: secutores, retiarii, myrmillones, thraces, samnites, hoplomachi, essedarii, andabati, dimachæri, laquearii, supposititii, pegmares, meridiani — Gladiatori Cavalieri e Senatori, nani e pigmei, donne e matrone — Il Gladiatore di Ravenna di Halm — Il colpo e il diritto di grazia — Deludiæ — Il Gladiatore morente di Ctesilao e Byron — Lo Spoliario e la Porta Libitinense — Premj ai Gladiatori — Le ambubaje — Le Ludie — I giuochi Floreali e Catone — Naumachie — Le Venationes o caccie — Di quante sorta fossero — Caccia data da Pompeo — Caccie di leoni ed elefanti — Proteste degli elefanti contro la mancata fede — Caccia data da Giulio Cesare — Un elefante funambolo — L’Aquila e il fanciullo — I Bestiarii e le donne bestiariæ — La legge Petronia — Il supplizio di Laureolo — Prostituzione negli anfiteatri — Meretrici appaltatrici di spettacoli — Il Cristianesimo abolisce i ludi gladiatorj — Telemaco monaco — Missilia e Sparsiones [103]
CAPITOLO XV. — Le Terme — Etimologia — Thermæ, Balineæ, Balineum, Lavatrinæ — Uso antico de’ Bagni — Ragioni — Abuso — Bagni pensili — Balineæ più famose — Ricchezze profuse ne’ bagni publici — Estensione delle terme — Edificj contenuti in esse — Terme estive e jemali — Aperte anche di notte — Terme principali — Opere d’arte rinvenute in esse — Terme di Caracalla — Ninfei — Serbatoi e Acquedotti — Agrippa edile — Inservienti alle acque — Publici e privati — Terme in Pompei — Terme di M. Crasso Frugio — Terme publiche e private — Bagni rustici — Terme Stabiane — Palestra e Ginnasio — Ginnasio in Pompei — Bagno degli uomini — Destrictorium — L’Imperatore Adriano nel bagno de’ poveri — Bagni delle donne — Balineum di M. Arrio Diomede — Fontane publiche e private — Provenienza delle acque — Il Sarno e altre acque — Distribuzione per la città — Acquedotti [183]
CAPITOLO XVI. — Le Scuole — Etimologia — Scuola di Verna in Pompei — Scuola di Valentino — Orbilio e la ferula — Storia de’ primordj della coltura in Italia — Numa e Pitagora — Etruria, Magna Grecia e Grecia — Ennio e Andronico — Gioventù romana in Grecia — Orazio e Bruto — Secolo d’oro — Letteratura — Giurisprudenza — Matematiche — Storia naturale — Economia rurale — Geografia — Filosofia romana — Non è vero che fosse ucciditrice di libertà — Biblioteche — Cesare incarica Varrone di una biblioteca publica — Modo di scrivere, volumi, profumazione delle carte — Medicina empirica — Medici e chirurghi — La Casa del Chirurgo in Pompei — Stromenti di chirurgia rinvenuti in essa — Prodotti chimici — Pharmacopolæ, Seplasarii, Sagæ — Fabbrica di prodotti chimici in Pompei — Bottega di Seplasarius — Scuole private [231]
CAPITOLO XVII. — Le Tabernæ — Istinti dei Romani — Soldati per forza — Agricoltori — Poca importanza del commercio coll’estero — Commercio marittimo di Pompei — Commercio marittimo di Roma — Ignoranza della nautica — Commercio d’importazione — Modo di bilancio — Ragioni di decadimento della grandezza romana — Industria — Da chi esercitata — Mensarii ed Argentarii — Usura — Artigiani distinti in categorie — Commercio al minuto — Commercio delle botteghe — Commercio della strada — Fori nundinari o venali — Il Portorium o tassa delle derrate portate al mercato — Le tabernæ e loro costruzione — Institores — Mostre o insegne — Popinæ, thermopolia, cauponæ, œnopolia — Mercanti ambulanti — Cerretani — Grande e piccolo commercio in Pompei — Foro nundinario di Pompei — Tabernæ — Le insegne delle botteghe — Alberghi dì Albino, di Giulio Polibio e Agato Vajo, dell’Elefante o di Sittio e della Via delle Tombe — ThermopoliaPistrini, Pistores, Siliginari — Plauto, Terenzio, Cleante e Pittaco Re, mugnai — Le mole di Pompei — Pistrini diversi — Paquio Proculo, fornaio, duumviro di giustizia — Ritratto di lui e di sua moglie — Venditorio d’olio — Ganeum — Lattivendolo — Fruttajuolo — Macellai — Myropolium, profumi e profumieri — Tonstrina, o barbieria — Sarti — Magazzeno di tele e di stofe — Lavanderie — La Ninfa Eco — Il Conciapelli — Calzoleria e Selleria — Tintori — Arte Fullonica — Fulloniche di Pompei — Fabbriche di Sapone — Orefici — Fabbri e falegnami — Præfectus fabrorum — Vasaj e vetrai — Vasi vinarj — Salve Lucru [271]
CAPITOLO XVIII. — Belle Arti — Opere sulle Arti in Pompei — Contraffazioni — Aneddoto — Primordj delle Arti in Italia — Architettura etrusca — Architetti romani — Scrittori — Templi — Architettura pompejana — Angustia delle case — Monumenti grandiosi in Roma — Archi — Magnificenza nelle architetture private — Prezzo delle case di Cicerone e di Clodio — Discipline edilizie — Pittura — Pittura architettonica — Taberna o venditorio di colori in Pompei — Discredito delle arti in Roma — Pittura parietaria — A fresco — All’acquarello — All’encausto — Encaustica — Dipinti su tavole, su tela e sul marmo — Pittori romani — Arellio — Accio Prisco — Figure isolate — Ritratti — Pittura di genere: Origine — Dipinti bottegai — Pittura di fiori — Scultura — Prima e seconda maniera di statuaria in Etruria — Maniera greca — Prima scultura romana — Esposizione d’oggetti d’arte — Colonne — Statue, tripodaneæ, sigillæ — Immagini de’ maggiori — Artisti greci in Roma — Cajo Verre — Sue rapine — La Glittica — La scultura al tempo dell’Impero — In Ercolano e Pompei — Opere principali — I Busti — Gemme pompejane — Del Musaico — Sua origine e progresso — Pavimentum barbaricum, tesselatum, vermiculatumOpus signinumMusivum opusAsarota — Introduzione del musaico in Roma — Principali musaici pompejani — I Musaici della Casa del Fauno — Il Leone — La Battaglia di Isso — Ragioni perchè si dichiari così il soggetto — A chi appartenga la composizione — Studj di scultura in Pompei [345]