Dente lacessiti: fuit intactis quoque crura
Conditione super communi: quin etiam lex
Pœnaque lata, malo quæ nollet carmine quemquam
Describi. Vertere modum, formidine fustis
Ad bene dicendum, delectandumque redacti[36]
A un di presso come vedemmo accadere e lagnarsi a dì nostri della stampa per le intemperanze di qualche libercolo, o giornale.
Le repressioni ad ogni modo delle leggi e de’ magistrati resero meno che in Grecia deplorevole questa licenza teatrale.
Piuttosto si valse del teatro la coscienza pubblica per proprie manifestazioni, che altrimenti non le sarebbero state concesse all’indirizzo di grandi oppressori. Ne’ giuochi Apollinari, a cagion d’esempio avendo Difilo recitato questi versi:
Nostra miseria tu es magnus....
Tandem virtutem istam veniet tempus cum graviter gemes....