Κωμιχὸν ἀμφιέπω Θαλὶη μέλος, ἔργα δε φωτῶν

Οὺχ σίων θυμελησι φιλοκροτάλοισιν αθύρω[42].

Questa allegra Musa veniva rappresentata con una maschera comica alla mano e in caricatura, con un bastone pastorale e della corona d’erica recinta le tempia. Questa corona conviene a Talia, comunque consacrata d’ordinario a Bacco, divinità tutelare delle rappresentazioni teatrali, perchè nata la Commedia fra le gioje della vendemmia, e le convenga perchè ella fosse che in siffatta occasione avesse a istituire questo genere di spettacolo.

Il ricurvo bastone, — attributo di Talia, che si faceva presiedere altresì ai lavori campestri, e d’ogni coltura, giusta il valor del suo nome che significa Fiorita, onde Virgilio cantò nell’Egloga X:

Nostra nec erubuit silvas habitare Thalia[43],

— era particolarmente adoperato dagli antichi attori, come gli scrittori intorno alle pitture d’Ercolano hanno provato[44].

Una Musa era sempre l’ispiratrice degli antichi poeti, e le Muse eran sempre da essi invocate; e se Esiodo potè chiamar Calliope la più degna delle nove muse e colei che accompagna i re rispettabili; non può negarsi a Talia ch’essa invece sia la più gradita per chi cerchi conforti e gioje e l’obblio delle angoscie di quaggiù.

CAPITOLO XIII. I Teatri — Teatro Tragico.

Origini del teatro tragico — Tespi ed Eraclide Pontico — Etimologia di tragedia e ragioni del nome — Caratteri — Epigene, Eschilo e Cherillo — Della maschera tragica — L’attor tragico Polo — Venticinque specie di maschere — Maschere trovate in Pompei — Palla o Syrma — Coturno — Istrioni — Accompagnamento musicale — Le tibie e i tibicini — Melpomene, musa della Tragedia — Il teatro tragico in Pompei — L’architetto Martorio Primo — Invenzione del velario — Biasimata in Roma — Ricchissimi velarii di Cesare e di Nerone — Sparsiones o pioggie artificiali in teatro — Adacquamento delle vie — Le lacernæ, o mantelli da teatro — Descrizione del Teatro Tragico — Gli Olconj — ThimeleAulæum — La Porta regia e le porte hospitalia della scena — Tragici latini: Andronico, Pacuvio, Accio, Nevio, Cassio Severo, Varo, Turanno Graccula, Asinio Pollione — Ovidio tragico — Vario, Lucio Anneo Seneca, Mecenate — Perchè Roma non abbia avuto tragedie — Tragedie greche in Pompei — Tessera teatrale — Attori e Attrici — Batillo, Pilade, Esopo e Roscio — Dionisia — Stipendj esorbitanti — Un manicaretto di perle — Applausi e fischi — La claque, la clique e la Consorteria — Il suggeritore — Se l’Odeo di Pompei fosse attinenza del Gran Teatro.

Le origini del Teatro Tragico, facile è argomentarlo, sono comuni con quelle del Teatro Comico: i due generi si vennero solo col progresso di tempo separando, divisione poi compiutamente operata allorquando il trovato de’ scenici ludi si sollevò all’onore dell’arte, mercè le composizioni de’ poeti che si vennero sul teatro rappresentando.