C . CVSPIVS C . F . PANSA PONTIF
D . VIR . I . D .[120]

Quella a sinistra, così:

C. CVSPIVS . C . F . PANSA PATER D . V . I . D .
IIII QVINQ . PRAEF ID . EX D . D . LEGE PETRON .[121]

Più avanti fornirò gli schiarimenti intorno a questa legge Petronia, della quale si fa nella iscrizione cenno, riservandoli essi all’argomento degli spettacoli gladiatorii.

Il marchese Arditi, nel trattare della legge Petronia, saviamente opina che l’iscrizione e la statua del prefetto Cuspio Pansa siano state collocate nell’anfiteatro prima del tremuoto dell’anno 63, ed anche prima della sospensione degli spettacoli ordinata da Nerone nel 59.

Avanti d’entrare nell’arena, o sia nella gran piazza de’ combattimenti e delle caccie, detta appunto arena, dalla sabbia che vi era sempre sparsa, onde il sangue che si versava dagli uomini e dalle fiere, a scanso di ribrezzo, avesse presto a iscomparire, trovasi a destra e a manca l’entrata in un criptoportico, o corridojo circolare sotterraneo rischiarato da numerosi spiragli, da cui per diversi vomitorj si ascendeva a’ gradini della prima e seconda cavea, dove sedevano i magistrati e i più cospicui cittadini e i collegi. Questo sotterraneo, che girava tutt’all’intorno dell’anfiteatro, è degno di considerazione per la sua forma intatta e per non riscontrarsi in alcun altro anfiteatro. Le pareti di questo portico hanno tuttavia iscrizioni scritte in rosso ed in nero, che accennano a nomi de’ magistrati, forse benemeriti dei ludi al circo, e leggonsene altre contenenti officiosità pel loro indirizzo e tal altra eziandio che suona ingiuria, o lode a talun combattente. Ho già notato come fosse insito nel costume de’ Pompejani di dare sfogo ai sentimenti proprj, esprimendoli sui muri delle case o di qualunque altro edificio.

Ma eccoci nell’elissi dell’anfiteatro. Appena entrato, io sperimentai, alzando la voce, l’eco che vi regna, e che già rammentai al lettore quando dipingendogli l’estrema catastrofe, affermai, come essa avesse contribuito a rendere maggiore l’orrore della situazione. L’arena, tutta recinta d’un parapetto, o podio dell’altezza di circa due metri, sul quale alzavasi eziandio un graticcio di ferro, per tutelare gli spettatori dal furore delle fiere che, istigate dal combattimento, avrebbero potuto gittarsi su di essi. Siffatto parapetto era tutto dipinto a soggetti convenienti al luogo; ma l’azione dell’aria ve li ha fatti tutti sparire. Si rammenta da chi si trovò all’epoca della scoperta di questo monumento, che fu il 16 novembre 1748[122], che fra tali dipinture una vi fosse che raffigurava un lanista o maestro de’ gladiatori, che in mezzo a questi, armato di bacchetta (rudis) era in atto di giudicare cui spettasse colla vittoria nella lotta il premio del vincitore, sul quale svolazzavano due genii alati recanti corone nelle mani.

Ma non si smarrirono le iscrizioni, che nel parapetto stesso si lessero, dedicate a memorare i nomi di que’ magistrati che meglio avevano contribuito alla restaurazione dell’anfiteatro, rifacendo i cunei e riparando le altre rovine, che erano stati altresì i sovrintendenti, o prefetti degli spettacoli.

Eccole, quali sono riferite dalle Guide e dagli illustratori di Pompei.

MAG . PAG . AVG . F . S . PRO . LVD . EX . D . D .
T . ATVLLIVS . C . F . CELER . II . VIR . PRO . LVD . LV . CVN
C . F . C . EX . D . D
L . SAGINIVS . II . VIR . I . D . PRO . LV . LV . EX . D . D . CVN
N . ISTACIDIVS . N . F . CILIX . II . VIR . PRO . LVD. LVM
A . AVDIVS A . F . . RVFVS . II . VIR . PRO . LVD .
P . CAESETIVS . SEX . F . CAPITO . II . VIR . PRO . LVD . LVM
M. CANTRIVS. M F. MARCELLVS. II. VIR. LVD LVM CVNEOS. III F. C.
EX. D D.[123]