Ed ecco il segno squilla, i colpi cadono,
L’uno innanzi si fa, l’altro retrogrado
Gitta all’elmetto del rival con rapido
Moto la rete, cotestui districasi,
Poi di nuovo s’intrica, i colpi accumula,
Poi percosso egli pur vacilla e sanguina,
Presenta il petto, anche cadendo, all’emulo,
Riceve il colpo e muore; e allor che i soniti
D’immensi plausi a quella vista scoppiano
Simile a folgor che scoscende nuvola,