Teatro Comico od Odeum di Pompei. Vol. II, Cap. XII.
Di tre tessere si hanno esemplari, rinvenuti negli scavi pompejani, senza tener tuttavia conto di quelle altre a forma di mandorle o di piccioni, le quali ultime credesi valessero per i posti destinati alla plebe; ragione forse codesta per la quale anche oggidì a siffatti posti si suol dare da noi il nome di piccionaja, scambiato per sinonimo di loggione, o di quel posto che è destinato alla plebe; o, dirò meglio, ai paganti prezzi minori.
La prima di quelle tre tessere rappresenta da un lato una specie di edificio e nel rovescio sono malamente incise queste parole:
XII
AICX-YAOY
IB
che si vollero interpretare, nella supposizione che nelle città della Campania si rappresentassero ancora le tragedie del più antico tra i sommi tragici greci, per XII d’Eschilo e le parole IB come la ripetizione in greco della cifra XII.
Nella seconda è rappresentato in rilievo come una cinta di mura con porte rozzamente indicate, e che però si vuol indurre rappresentassero l’anfiteatro, e nel mezzo più alta una torre o pegma, specie appunto di torre eretta col mezzo di macchine, sulla quale collocavansi nel circo i gladiatori combattenti. Nel rovescio leggesi:
XI
EMIK-KAIA
IA
cioè undecimo Emiciclo: le lettere di sotto, IA, significano in greco ancora la cifra XI. Pretendesi poi che sia questa la tessera per lo spettacolo diurno; ma io confesso che non so argomentarne la ragione; perochè il dir solo che il disegno rappresenti l’anfiteatro, non significa che dunque si accenni a spettacoli diurni di combattimenti; mentre il fatto stesso d’esserci rinvenuta la tessera in luogo destinato a rappresentazioni musicali o comiche spiegherebbe tutt’altro; e d’altronde chi oserebbe affermare con asseveranza che un’identica tessera d’ingresso valesse e per spettacoli diurni e per rappresentazioni notturne, per scenici ludi e per esperimenti gladiatorj, se pur a’ dì nostri veggiamo che un identico biglietto, portante al bisogno emblemi musicali, o maschere di commedia, vale promiscuamente per rappresentazioni d’ogni genere, non escluse serate magiche od esercizj equestri?