Non i versi emular?... Gli era germano.
Epigr. lib. XI, 11. — Tr. Magenta.
Da tal epigramma apprendiamo adunque che Turno fosse fratello di un Memore, poeta tragico, come nel precedente epigramma lo stesso Marziale lasciò ricordato:
Clarus fronde Jovis, Romani fama cothurni.
Del romano coturno illustro e cinto
Della fronda di Giove.
Id. ib. 10.
L’unico frammento rimasto delle Satire di Turno è, come dissi, codesto che traduco: taluni vollero perfino attribuirlo a Lucano, ma i più lo assegnano a Turno.
[190]. È chiara in questo verso l’allusione all’incendio di Roma avvenuto sotto il regno di Nerone, il quale ne fu ritenuto autore.
[191]. Son note le pazze e infami nozze di Nerone con Sporo, celebrate publicamente in Roma. Questo verso ricorda quello della Sat. II di Giovenale: