[297]. Tab. 10, n. 1, e 2.
[298]. Lib. XVI degli Annali. Trad. Davanzati.
[299]. «Servilia all’amico dell’anima.»
[300]. «A Cajo Calvenzio Quieto Augustale, venne per la sua munificenza concesso da decreto dei Decurioni e per Consenso del popolo l’onor del bisellio.[301]»
[301]. Questa munificenza non lascerebbe supporre che avesse comperato l’onor del bisellio? Stando a un’iscrizione edita da Grutero, un C. Titus Chresimus a Suessa l’avrebbe pur comperato col dono di mille sesterzi, pari a L. 200.
[302]. «A N. Istacidio Eleno maestro del Borgo Augusto.» «A N. Istacidia figlia di Scapido.»
[303]. «A N. Istacidio Eleno maestro del Borgo Augusto.» «A Istacidio Gennaro.» «A Mesonia Satulla. In profondità 15 piedi; di fronte 15 piedi.»
[304]. Vol. I. Capit. IV, pag. 101.
[305]. «Cajo Munazio Alimeto visse anni 57.»
[306]. «A Marco Allejo Lucio Libella padre, edile, duumviro, prefetto quinquennale ed a Marco Allejo suo figlio, decurione che visse diciassett’anni. Il suolo pel monumento è stato loro publicamente concesso. Alleja Decimilla figlia di Marco, sacerdotessa publica di Cerere, lo fece erigere allo sposo ed al figlio.»