Scena IV.—Pag. 128.
Ad un mio cenno
L’astrologo conduci innanzi a quella
Fenestra.
Nerone conobbe veramente quest’astrologo Babilio, e soleva consultarlo; ma non appartiene a lui l’astuzia di salvare sè stesso dando ad intendere all’imperatore che morrebbe, trascorsa appena un’ora dalla sua morte. Un fatto simile avvenne realmente fra Tiberio e il suo astrologo, fatto che anche Walter Scott rubò a Tacito per farne regalo a Luigi XI di Francia in uno de’ suoi romanzi.
Scena VI.—Pag. 146.
Vorrei con le mie mani
Cercar nelle tue viscere...
UNICUIQUE SUUM, come stampa l’Osservatore romano, pesando cattolicamente gli uomini sulla bilancia delle cose e delle bestie. Questo tratto di amore da macellaio è di Caligola, nè credo che Nerone si adonterà di questo prestito di ferocia fattogli dal suo antecessore.
ATTO QUARTO
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