Credo
Che non sia giusto l’imprecar del volgo.
Vecchio qual sono, io l’ascoltai sovente
Gridare dietro ai Cesari: Vogliamo
Pane e i giochi del circo. Or bene, manca
Il pane di frumento? se ne faccia
Uno di quella polve; mille volte
Per sollazzarlo noi l’abbiamo aspersa
Con le nostre ferite.
MUCRONE
L’argomento
Mi sembra troppo acerbo—eppur non posso
Rispondervi.
PETRONIO (presentando la tazza vuota)
Rispondi a me, versando
Cècubo fino all’orlo.
EULOGIO (tutti ribevono)
Alla salute
Del vecchio gladiatore!—Avete mai
Visto in una campagna abbandonata
Un rudere di tomba o d’una casa,
Tacito avanzo di perdute istorie?
È tale, amici, questa calva testa,
Rudere umano, avanzo dei cruenti
Giochi di quattro imperatori.
NEVIO
Il nostro
Petronio vide ben molte nefande
Cose.—Oh gli antichi tempi! O venerata
Età de’ padri nostri!
EULOGIO (sorridendo, a Petronio)