— Figliuoli, esclamò tutto commosso, così Dio vi benedica di lassù, come qui vi benedico io; e vi conceda lunga e prospera vita, con adempimento d'ogni desiderio vostro.
— Primo e più vivo desiderio mio e del mio Guglielmo è il vedere contento te per lunghi anni, te, che della felicità nostra sei l'unico autore.
E volta a Guglielmo:
— Guglielmo mio, quanto sono felice!
— E perchè, se testè indovinasti così bene il mio cuore, rispetto al tuo buon padre, ed hai parlato per me, non lo hai indovinato anche adesso, e non hai detto: Quanto siamo felici!
La Bice si volse a lui con amoroso sorriso, quasi in atto di ringraziarlo del gentile pensiero, quando messer Geri tutto lieto:
— Frate Marco, ecco venuta anche la vicenda vostra: vi promisi che benedireste voi l'anello alla mia Bice: fate adunque di averne licenza da messer lo vescovo, chè in capo a otto giorni si hanno a fare le sponsalizie.
La Bice e Guglielmo si guardarono amorosamente; e quasi mossi da una forza medesima, abbracciarono ambedue il buon vecchio, a cui frate Marco rispose:
— Messere, sempre ho mirato a questo santo fine dell'amore della Bice vostra; e potete immaginare con che ambiziosa gioja io compirò il sacro ufficio. Ma più efficacemente di me ci ha avuto che fare un altro, a cui senza dubbio parrebbe troppo doloroso il non partecipare alla gioja comune; il non potere accertarvi della sua osservanza per voi, e per la casa dei Cavalcanti...
— Parlereste voi di Cecco d'Ascoli? — disse rivoltandosi come un aspide messer Geri.