La Bice e Guglielmo rimasero stupefatti, e volevano pur dire; ma la suora accennava pur con la mano ch'e' si partissero; il perchè, tutti dolorosi, si mossero, e ben tosto furono a cavallo. Tutte le potenze dell'anima di suor Anna avevano concorso con isforzo mirabile a questa violenta dimostrazione di affetto; e la povera donna rimase così vinta e così sfinita, che a mala pena potè, dopo lungo spazio di tempo, levare il capo di sul letto; e allora, mal reggendosi sulla persona, cominciò a volgere attorno lo sguardo smarrito, e a tendere l'orecchio, se nulla per avventura udisse. Silenzio per tutto! Onde ella esclamò dolorosamente: — Nol rivedrò mai più!.... È tutto il mio Ramondo.... e mi ha dato pur egli un ardentissimo bacio! e quel bacio mi ha messo l'inferno nel cuore!...
E si coprì il volto colle palme delle mani, quasi vergognandosi di sè stessa; poi, gittatasi con grande sforzo in ginocchio:
— Signore Dio mio, perdonatemi. — E posato il capo sulla sponda del letto così ginocchione, appoggiandolo sulle mani incrocicchiate, stette alquanto tra piangendo e pregando. All'ultimo, come meglio potè, si alzò, e si pose seduta sopra la sua sedia, e prese un libro dei salmi per tentare se trovava pace e conforto nella preghiera; ma sentivasi tanto spossata che nè la mente nè gli occhi le consentivano il loro ufficio; ed ella, tutta sgomenta, non aveva bene di sè: — Che cosa è mai questo? Come potrò io sopportare tanta passione?
In quella udì qualcuno che passeggiava nel corridore dinanzi alla sua cella, e il cuore le sobbalzò stranamente:
— Dio mio! sarebbe egli?.... e fissò avidamente gli sguardi alla porta, quando udì la voce della conversa che soleva farle i servigj della camera, la quale domandava se era lecito entrare. A questo la suora cercò di ricomporsi meglio che potè; e detto alla conversa che entrasse, ella rimase sbalordita vedendo la badessa così cambiata nel volto che pareva un corpo morto; ed amorosamente le disse:
— Ohimè! madonna, voi state male.
— Sì, buona Geltrude — rispose la meschina con un filo di voce.
E suor Geltrude, ponendole una mano sulla fronte, e poscia sul cuore:
— Madonna, voi abbisognate di riposo: lasciatevi assettare il letto, e coricatevi; e poi farò che vi si rechi tosto una bevanda cordiale.
E la buona suora, lasciandosi governare come una bambina, consentì ad ogni cosa; e solo dopo otto giorni, mercè le assidue cure della sua buona Geltrude, potè riaversi un poco.