Qui Guglielmo non rispose parola, e Cecco continuò:

— Ma sia l'una cosa o l'altra, poco rileva. Vero è che la duchessa vuole ad ogni modo sapere come sta la cosa di questo amor vostro; vuole che ad ogni modo si rompa; e vuole che io le dia ajuto e consiglio in questa opera, ricorrendo alla magía, se per altro modo non è possibile.

— E voi le avete promesso?

— Promesso formalmente no; ma negato nemmeno, chè mi sarebbe costato caro. Io per altro son ben lungi dal voler secondare le feroci voglie di lei; anzi vo' far ogni mia possa per ajutar voi. I Cavalcanti gli conosco da un pezzo; e troppo mi piace che voi amiate una fanciulla di quella casa. Eccomi qua tutto vostro: e il modo di contentarvi non è per avventura troppo difficile.

— Dolce mio maestro, voi mi rendete la vita.

— Io ho promesso di leggere la Sfera del Sacrobosco ad alcuni studiosi che mi udirono a Bologna: tra questi ci ha un frate Marco de' predicatori, tutto cosa mia, e familiare de' Cavalcanti. Egli forse... Lasciatene il pensiero a me.

Gli occhi di Guglielmo sfavillarono di speranza e di gioja; e il suo grato animo a Cecco lo significò baciandogli affettuosamente la mano. E come già erano presso al luogo dove Cecco per la prima volta andava a fare le sue letture, ripetute a Guglielmo parole di conforto, gli diede commiato promettendogli che quella sera medesima avrebbe potuto dirgli qualche cosa.

CAPITOLO VII. IL GIARDINO DI CASA CAVALCANTI.

La duchessa aveva di fatto chiamato a sè maestro Cecco, e questi avevale di fatto dovuto promettere che farebbe ogni opera per frastornare e per rompere tale amore di Guglielmo e di Bice; ma ora che da Guglielmo aveva udito il rifiuto fattogli da maestro Dino, e la fiera avversione che questi avea mostrato a sì fatta cosa; e come anche Geri Cavalcanti fosse contrario; vedendo di potere ad un colpo ferire il suo acerbo nemico, e Geri nipote di Guido Cavalcanti, statogli già avversissimo, mutò proposito, e si diede a secondare con ogni studio il desiderio di Guglielmo; nè prima ebbe finita la sua lettura che, avuto a sè frate Marco, ed accompagnatosi con esso, dopo ragionato di cose diverse:

— A proposito, Frate Marco, disse Cecco, voi potreste se vi piace, fare un'opera buona.