La badessa sapeva che il cavaliere amante della Bice si chiamava Guglielmo, e che era forestiero, ma altro non ne sapeva; e quando sentì esser egli del più gentil sangue di Provenza, il cuore le sobbalzò nel petto; e dimentica di sè, domandò con tal accento di curiosità che a frate Marco parve soverchia:
— Di Provenza, diceste, sere Gianni? E, se vi piace, di che sangue è egli?
— Io nol so così appunto, rispose il prete, ma frate Marco qui può informarvi di ogni cosa punto per punto.
Alle quali parole frate Marco, senza aspettare altra domanda, continuò:
— Il cavaliere è il più prode e il più leale di ogni cavaliere: nell'ultima battaglia sotto Pistoja fece miracoli di prodezza, e rimase ferito in una gamba; ed ora che è risanato volle venir qui con noi in Mugello per vedere almen da lontano le mura di quel monastero, che chiudono in sè la donna del suo cuore. Egli è messer Guglielmo di Artese, delle prime casate di Provenza.
A questo nome di Artese la badessa diventò bianca come un panno lavato; e se non che potè sorreggersi ad una sedia, sarebbe caduta in terra di colpo. Tuttavia fece tanta forza a se stessa, che, ricompostasi alla meglio, disse altre poche parole al frate, additandogli come dovesse andare in cappella dalla Bice, ed ella intanto conferirebbe alcuna cosa di sua bisogna col sere di Settimello; e fatto cenno a questo che la seguisse, uscì della stanza.
CAPITOLO XXVI. LA CONFIDENZA.
Al frate non era fuggito nulla del turbamento della badessa; e mulinava per la mente quale ne potesse essere stata la cagione:
— Quel nome d'Artese senza un fallo al mondo — diceva tra sè — e qualche gran segreto ci dev'essere sotto questo nome.... e non so indovinare che altro possa essere, se non amore.... Amore?.... uhm! Ma come? ma quando?.... Ben si ragiona da qualcuno che questa badessa venisse a chiudersi qui per amore.... Ma allora messer Guglielmo poteva appena esser nato.... Figl.... Eh! andiamo, frate Marco, che pensieri ingiuriosi sono codesti? una donna così gentile, così santa!... Eppure qualche cosa ci debb'essere.... Basta, qualche novità conviene che si vegga: e potrebbe anche essere che tornasse a pro di questi poveri ragazzi. — E così dicendo, si avviò verso la cappella dove la Bice aspettavalo facendo preghiere accesissime a Dio, che la consolasse in questa sua tribolazione. Intanto la badessa, recatasi in cella sere Gianni[28], e serratala diligentemente, ebbe con lui sì fatto ragionamento:
— Sere Gianni, io sono per confidarvi cosa, che non l'avrei detta ad alta voce nemmeno essendo sola; ma le ultime parole di frate Marco, mi hanno messo tal fuoco nel petto, e tal dubbio nel cuore, che ne morrei se tacessi. Voi dall'altro lato da parecchi anni siete mio familiare, e sempre vi ho esperimentato discreta persona e di me parzialissima; e però non dubito che, se io vi domando, prima di compatimento alla mia fragilità, e poi strettissimo segreto di ciò che sono per palesarvi, non mi rifiuterete l'una, e mi osserverete fedelmente l'altro. Me lo promettete?