A queste parole della badessa il prete rispose:

— Madonna, parmi anzi che e frate Marco e maestro Cecco dovessero esserci, prima perchè la cosa non è in sè biasimevole; ma anche perchè il farne mistero potrebbe in essi ingenerare sospetti e fargli pensare al peggio.

— Se così vi pare, e così sia, replicò la badessa. Io vado dalla Bice per prepararla; acciocchè l'improvviso veder Guglielmo non l'abbia troppo a commuovere; voi fate il medesimo con Guglielmo, e che egli non si porti altrimenti che come si conviene dinanzi ad una donna consacrata al Signore in un monastero di sante donne. Io sarò qui tosto con la Bice, e vi chiamerò io stessa.

Così l'una andò via da una parte e l'altro dall'altra: e mentre la badessa preparava la Bice alla commozione che l'aspettava, confortandola che non si lasciasse vincere alla passione e non si scordasse mai chi era e dov'era, e ch'ella sarebbele accanto; il prete corse dai compagni, e, voltosi tosto a Guglielmo, gli disse senz'altro:

— Testè vedrete la Bice vostra....

Gli occhi del cavaliere sfavillarono di subita gioja, e corse tutto lieto ad abbracciare il prete: ma poscia, come dubbioso:

— Sere Gianni, non vi gabbereste voi di me?

— Messere, gabbarmi di voi, e specialmente in questo fatto, sarebbe non pur villanía, ma crudeltà. Vedrete testè la Bice vostra.

E come il cavaliere agli atti e alle parole si mostrava quasi fuori di sè dal contento, il prete continuò:

— Ma fa di bisogno che temperiate molto cotesto vostro ardore. Madonna la badessa consente che la veggiate; ma vuole fede di leal cavaliere che vi porterete in quel modo dinanzi a lei, che si conviene ad una donna religiosa e della sua qualità; nè vi esca dalla bocca parola, o facciate verun atto, che sia disdicevole al santo luogo dove siete, e per il quale ella abbia da pentirsi di avervi concesso tanto benefizio: e vuole che mentre parlate alla Bice, sia presente ancor io, come colui che debbo rispondere della vostra fede.