—Ecco; vanno ottimamente.
—Ora compite l'opera: mettéteci un poco di colla, e unite insieme i due pezzi.
—Ma, permìo![32] disse allora il legnajuolo stizzito: ci voleva tanto a dirmi Fàtemi una crocettína?—E, scaldata la colla, incollò i due pezzi, e diede al frate la crocettína bell'e fatta; il quale, offèrtogli un'altra presa di tabacco, lo pagò della loro usata moneta senza cònio: Gesù vi rimèriti e S. Francesco.
Il frate, pratico del mestiere, sapeva che, se di punto in bianco avesse chiesto la crocettína, forse sarebbe stato mandato in pace; e però trovò il ripiego che avete udito: e il legnajuolo, per non si ricordare che i frati, come i ragazzi, a dar loro il dito pigliano tutta la mano, perdè quasi un'ora di lavoro, restando sopraffatto dalla indiscrezione fratesca. Ma ricordiámoci che i soli indiscreti non sono i frati; e però scriviamoci in mente il proverbio qui sopra allegato.
NOVELLA VI.
UNA SCOMMESSA.
In un cròcchio di giovani tutti studiosi, ma tutti svegli, nemici dell'ipse dixit e di ogni pedantería, ne cápita spesso uno, studioso anch'esso e sveglio, ma cruscajuolo[33], e un poco pedante, il quale benchè sia il rovescio degli altri, pure vi è ricevuto volentieri, come colui che in fin de' conti è un buon diavolaccio, e serve di molto spasso per le ingegnose difese ch'e' sa trovare a tutti i più sbardellati spropòsiti del Vocabolario novello, le quali, non che le sieno valutate nulla rispetto alla critica, ma sono mirabili per i sottili partiti che il nostro Gabriello (chiamiamolo così) riesce a trovare. Era un gran pezzo che que' giovanotti studiavano di farlo rimanere senza difesa, nè mai era loro riuscito; quando una sera entra tutto ridente il più arguto di loro, e vòltosi di punto in bianco all'amico: «Quanto vuoi scommettere che ti costringo a confessare che la tua Crusca ha errato?»
«Chi? tu? Scommetto quel che vuoi.—Una cena da pagarsi a tutti.—Vada.—» Allora lo sfidatore va, e prende il Glossario: sfoglia, sfoglia, e si ferma sopra il verbo Affatare, dove si vede il lettore rimandato ad Affaitare. Va ad Affaitare, e legge: «Affaitare, Afaitare, Affetare e Affatare, Att. Adornare, Acconciare, Abbellire: ant. franc. Affaiter; provenz. Afaitar; derivati dal lat. Affectare.