NOVELLA IX.

IL MIO CIUCO È ANDATO SEMPRE DI QUI.

Un merciajo ambulante soleva andare ogni due mesi in paese di montagna con la sua merce, che egli caricava sopra un ciuchetto; e come quelle massaje lo attendevano, così egli la vendeva tutta, e ritornava in giù con un buon grúzzolo di quattrini. Le strade, per le quali bisognava passare, sarebbero state, per dirla con Dante, alle capre duro varco; ma quel buon ciuco, ci aveva fatto i piedi, e vi passeggiava speditamente. Avvenne che, dolendosi tutti quei paesani di strada sì scellerata, il comune si indusse a farne un'altra molto più còmoda, e la strada antica fu per conseguenza abbandonata da tutti. Ma il caro merciajo, no signore, non volle abbandonarla, e sempre passava di su quel trabiccolajo[40]; della qual cosa facendo le sue massaje gran meraviglia, rispondeva: «Oh, sapete com'è? il mio ciuco è andato sempre di lì, e di lì vo' andare.» Da quel tempo in qua si ápplica tal motto a coloro i quali o non si vogliono indurre ad accettare veruna varietà, o sono stoltamente tenaci di ciò che hanno sentito dire ai loro maestri, anche se que' detti sono castronerie[41] manifeste. E non tutti i così fatti sono gente volgare, tanta è la forza del pregiudizio, e forse anche la smania di rendersi singolare, o la picca, o qual'altra passioncella si voglia. Il Rossini non volle mai viaggiare per le strade ferrate! E alcuni adesso si ostinano a credere autèntica la cronaca di Dino Compagni, perchè il Giordani la lodò, e la sentivano lodare alle scuole!!

Tal proverbio, che ha riscontro nel proverbio latino Claudi more tenere pilam (reggersi a' pilastri come lo zoppo), è spiegato dal Manuzio ne' suoi Adagj, il quale dice essere appropriato a coloro «che pèndono dal giudizio altrui, e si fondano sull'altrui autorità, come coloro a' quali sta per ogni argomento il poter dire Ipse dixit

NOVELLA X.

DI UN FRANCESE CHE VOLEVA DIGIUNARE

Un gentiluomo francese, curioso di veder l'Italia, si partì da Parigi con intenzione d'osservare e di fare una memoria distinta delle cose più memorabili che vedrebbe nel suo viaggio. Arrivato in Bologna, volle trattenervisi. Partito dal suo albergo il giorno seguente assai per tempo, andò per due ore girellando per la città. Dopo averne vista la maggior parte, tornò con grandissimo appetito all'osteria, e nell'entrare disse súbito all'oste; Signor oste, voglio digiunare oggi.—L'oste credendo che il gentiluomo per certa divozione volesse digiunare davvero, rispose:—Vostra signoría è padrone.