Fabrizio—Eh, non ci mancherebbe altro! Su via, Giulietta, sii buona, e fa preparare la camera de' forestieri.

Giulia—Facciamo anche questa. Bada, sbaglierò: ma questo signor Ispettore, dev'essere anche uno scroccone.... e ha scritto la lettera a quel modo appunto per veder d'appoggiar la labarda. O andiamo. (Parte).

Scena Terza.

Fabrizio solo.

Fabrizio—Mi pare anche a me che questo sor Ispettore debba aver le belle qualità che gli attribuisce mia moglie: però, bisogna dissimulare; e, in ogni caso, essendo egli ignorante e scroccone, potremo sfruttare in pro nostro queste due ricche miniere, e, al bisogno, potremo anche divertirci alle sue spalle.

Scena Quarta.

Giovanni poi il comm. Rodolfo.

Giovanni—Signor Padrone, c'è il signor commendatore Fabrizi.

Fabrizio—Il commendatore Fabrizi? Fallo passar súbito; e poi avvisa la signora. (Giovanni parte; Fabrizio va verso la porta, e il Commendatore entra, e stringendogli la mano, continua) Che miracolo è questo? Come mai tu in questa cittaúccia?

Commendatore—Son venuto per ragioni d'uffizio, e te lo dirò poi. Ora parliamo di vojaltri. State tutti bene? E la Giulia? e il tuo bambino?