Commendatore—No, sarà bene pigliarla in chiasso; e forse il signor Ispettore ci darà materia da divertirci.

Giulia—Sì, sì; ma appunto, tu lo sai, lui è un po' geloso, e non vorrei che si facessero scene.

Commendatore—Non si farà nulla, non dubitare... A propòsito, ma quel capo armonico di quella cameriera ce l'hai sempre? Aspetta... come si chiama?

Giulia—La Laura? Altro se ce l'ho! L'è un servizio eccellente; ma ha un po' troppo il capo a' grilli. Dall'altra parte la tengo, perchè, a a questi lumi di luna, c'è da dare in peggio.

Scena Settima.

Fabrizio e detti.

Fabrizio—Oh! ecco fatto. Giovanni anderà alla stazione a ricevere l'Ispettore; il Segretario verrà qui alla firma, ed io potrò tenervi un po' di compagnía. Giulia, hai pensato a tutto, eh? Volevo cercar di farmi onore, e far vedere a questi pezzi grossi che anche nella nostra città si conosce la cortesía e la gentilezza. Ma tu, Rodolfo, hai bisogno di nulla? Già, che accadono complimenti? Tu sei in casa tua. Bada, veh; a pranzo, oggi, tu devi restar qui, anche per fare un po' di compagnía al sor Ispettore.

Rodolfo—Volentieri.

Scena Ottava.