Direttore—(da sè) Guarda che mútria! Or ora lo sentirai!—Spero che sarà contento. Ma si accòmodino; ed ella faccia l'esperimento che più le piace.

Leone—Intèrroghi prima i giovani suoi sopra la letteratura e la lingua latina.

Direttore—Oh! signor Cavaliere, dove c'è il sole ogni altra stella sparisce. Intèrroghi Ella sopra quel che le piace: e questi giovani si troveranno onorati, e ricorderanno con orgoglio di essere stati interrogati da sì degno personaggio.

Leone—Ma desidero però che intèrroghi anche lei. (Piano al Sindaco) Facendolo interrogare, gli faccio, senza parere, l'esame anche a lui.

Direttore—Faremo a vicenda, se così le piace.

Leone—Cominci lei. Rodolfo—(da sè) Ho bell'e capito, l'amico non vuole impicciarsi; ma ce lo tirerò io.

Direttore—(volto al giovane 1.º) Dica lei: quali sono i più grandi scrittori del secolo d'Augusto?

Giovane 1.º—Virgilio, Orazio, Sallustio e Tito Livio sono i principali.

Leone—Ma, tra' principali, doveva metterci anche Lucrezio, Tacito e Plauto. (I giovani sghignazzano)

Direttore—Mi perdoni, signor Cavaliere: parmi che Lucrezio e Plauto fossero assai prima di Augusto; e che Tacito fosse molto dopo.