Elvira—Tanto meglio. Dunque va pure a prepararti per il pranzo; ed io verrò a casa della signora Giulia volentierissimo. Addio.

Direttore—(le stringe la mano) Addio. (L'Elvira esce; il Direttore scrive alcuni appunti; e poi dice) Ecco fatto! O andiamo. (Esce e cala il sipario)

FINE DELL'ATTO SECONDO.


ATTO TERZO


Scena Prima.

La stanza del Sindaco come nell'atto I.

Fabrizio—(seduto al tavolino) O questa proprio me la sono goduta! Non c'è che dire: le donne hanno gli occhj più lunghi di noi! Questo sor Ispettore, disse la Giulia appena letta la lettera, debb'essere un ignorante e uno scroccone; e non è scattato un pelo: proprio tale in carne e in ossa. Che bocconi! come tracannava! (Firma alcune lettere) Ora bisognerà tornar di là, a veder come finisce la scena. Che grullo! E come ci ha creduto súbito alle scuse del Direttore! e come ha preso per contanti gli encomj che gli si facevano...