Scena Settima.
Camera della Laura; da una parte il letto da una persona con parato, e alcuni mobili.
Laura e Caterina vecchia.
Caterina—Ma che pasticci mi fai fare, pazzerella? Badiamo che non mi trovi a...
Laura—A che ti vuoi trovare? fammi il piacere! (Le accomoda le vesti). Guarda, tu pari tutta me. Ora pòsati sul letto: l'uscio è accosto; quando viene l'amico, stúdiati più che puoi di nasconder la faccia: parla sottovoce. Abbassiamo dell'altro la calza di questo lume, (lo fa) e tiriamo ben giù la ventola. Così va ottimamente. Io sto qui nello stanzino accanto: fa' pulito ogni cosa; e ci sarà per te un bel regalíno. Ricòrdati bene di tutto (si sente rumore). Sta'... mi par di sentir gente. Addio.
Scena Ottava.
Leone e detta.
Caterina—Dio mio! in che pasticci mi mette questo capo sventato.
Leone—(apre adagio adagio e mette il capo dentro) Laurína!...
Caterina—Chi è? (scende dal letto).