Nel nuovo anno 1222, mentre Federico teneva Corte in Catania, giunse in queste nostre parti, e propriamente nel mese di febbrajo, la nuova al Papa della caduta di Damiata; onde questi da Roma portatosi in Anagnia, cominciò, secondo il suo costume, ad aspramente dolersi di Federico, che ponendo le mani nelle ragioni della Chiesa taglieggiava i Frati ed i Preti: che avea scacciato dalla Chiesa di Aversa il Vescovo legittimamente eletto per porvene un altro di sua testa, ed il medesimo avea fatto in Salerno, ed in Capua: che dal mandar in lungo l'espedizione da lui solennemente in voto promessa di passare in Terra Santa, i Cristiani aveano perduta Damiata, imputandogli che se fosse colà andato, non si sarebbe perduta quella città con tanto danno e vergogna. Federico volendosi purgar di queste accuse, partì da Sicilia, ed andò a ritrovar il Pontefice, ch'era passato in Veruli, ed ivi abboccatisi insieme, dimoraron colà quindici giorni continui, e pacificatisi ora a cagion de' gravi bisogni di Terra Santa, statuirono, che s'avesse a convocar una general Corte di tutti i Principi in Verona per trattare d'andare a soccorrere i Cristiani di Soria, promettendo di nuovo Federico di passarvi senz'altra dimora fra certo prefisso tempo con potente esercito.
Composte in cotal guisa le cose del Papa, passò Federico in Puglia, ove dato assetto a quella provincia, bisognò, che ritornasse subito in Sicilia, a cagion che i Saraceni gli avean mossa ribellione; e mentre egli valorosamente gli combattè, ecco che l'Imperadrice Costanza si muore nella città di Catania, avendogli partorito Errico, ed un altro figliuolo chiamato Giordano, che se ne morì fanciullo[276].
Era a questo tempo l'Imperador Federico non più che d'anni 25, e vedendosi nella sua giovanezza privo di moglie, e con il solo figliuolo Errico ch'era in Germania, proccurò dopo la morte dell'Imperadrice farlo dichiarar suo successore, e lo fece coronar Re di Germania in Aquisgrana; ed aggiunge Bzovio, che Federico affrettò tal coronazione, poichè perduta Damiata, il Papa il sollecitava alla navigazione di Terra Santa: e perciò affrettò anche le nozze del fanciullo con Margherita figliuola di Leopoldo Arciduca d'Austria.
Dopo aver Federico trionfato de' Saraceni, e di Mirabetto lor Capo, fece ritorno in Puglia, ove ebbe nuovi disgusti col Papa, per cagion che gli Ufficiali regj esigevan indifferentemente le collette dalle Chiese, e dagli Ecclesiastici: di che offeso Onorio, spedì all'Imperadore il Priore di S. Maria la nuova, perchè glie lo proibisse: onde Federico mosso dalle dimande del Papa, mentr'era in Veruli subito scrisse a' suoi Ufficiali, che non più taglieggiassero le Chiese e gli Ecclesiastici.
CAPITOLO II. Unione della Corona di Gerusalemme a quella di Sicilia.
Fra gli altri pregi onde Federico ornò il Regno di Sicilia, sotto il qual nome in questi tempi venivan comprese queste province e l'isola di Sicilia, fu quello della Corona di Gerusalemme; onde da lui i successori Re di questo Regno riconoscono questo spezioso titolo, e godono i patronati e le preminenze nel tempio di quella città, e nel sepolcro di Cristo: unico e misero avanzo di ciò che ci è rimaso oggi, da poi che quel Regno passò sotto la dominazione de' Turchi. E poichè da' nostri Scrittori questo soggetto non vien trattato con quella dignità e chiarezza che merita, fa di mestieri che partitamente se ne ragioni.
Due unioni della Corona di Gerusalemme a quella di Sicilia vengono da' nostri Scrittori rapportate. La prima avvenne in quest'anno 1222 nella persona dell'Imperadore Federico II Re di Sicilia, per le ragioni di Jole sua seconda moglie; ed è la più ben fondata, e della quale ora favelleremo. L'altra nel 1272 nella persona di Carlo I d'Angiò per la cessione di Maria figliuola del Principe d'Antiochia, la quale, come diremo a suo luogo, tenendo un principio alquanto torbido, non è molto riguardata.
Il Regno di Gerusalemme dopo la morte di Balduino fratello del famoso Goffredo Buglione, che ne fu eletto prima Re, pervenne nel 1118 a Balduino II suo fratel cugino, il quale non avendo figliuoli maschi, per assicurare la successione in quel Regno alla sua primogenita Melisinda, la diede in matrimonio a Folco Conte d'Angiò, ch'ebbe il titolo di Re di Gerusalemme l'anno 1131.
Balduino III suo figliuolo gli succedette, e poi suo fratello Amorico. Quest'ultimo lasciò un figliuolo nominato Balduino IV in età di tredici anni, il quale regnò dodici anni sotto la reggenza di Raimondo Conte di Tripoli.
Questo Balduino non lasciò di se alcuna prole, ma solo due sorelle, figliuole d'Amorico. La prima fu chiamata Sibilla, la seconda Isabella. Sibilla era stata data in moglie a Guglielmo Marchese di Monferrato, dalle quali nozze era nato un figliuolo chiamato Balduino; e morto Guglielmo, rimasa Sibilla vedova, Balduino IV suo fratello Re di Gerusalemme, la diede in Matrimonio a Guido di Lusignano, destinandolo parimente per suo successore; ma poi usando giustizia a suo nipote, mutò sentimento, e fece coronare Re Balduino V suo Nipote, e gli diede il Conte di Tripoli per Tutore.