Erano perciò in questa Regione, oltre il maggior Seggio di Montagna, detto anche di S. Angelo per essere allato della Parocchial Chiesa di S. Angelo, otto altri Seggi minori. Il I Seggio di Talamo. II dei Mamoli. III di Capo di Piazze. IV de' Ferrari. V de' Saliti. VI de' Canuti. VII de' Calandi. VIII de' Carmignani.

La quarta Regione è quella, che oggi diciamo di Nido, e che gli antichi nominavano Vestoriana e Calpurniana. Fu appellata ancora Alessandrina, o per la frequenza de' Mercatanti d'Alessandria, che venuti a Napoli a mercatantare dimoravano in quella regione, come vuole il Giordano, o per una Chiesa, che v'era dedicata a S. Attanagio Patriarca d'Alessandria, come stima il Tutini. Perciò si vede essere stata quivi collocata la statua del fiume Nilo, che diede poi il nome al Quartiere, e che oggi ancora il ritiene, ancorchè, corrotta dal tempo la voce, di Nido s'appelli.

Nel suo distretto ha più strade, o vicoli minori, che sono di S. Biase, Scorfuso, Fontanola, Capo di Monterone, Daniele, Cortegloria, Pretorio, Casanova, Camillo, Montorio, Scalese, Misso, degli Acerri, degli Offieri, de' Vulcani, Salvonato, Australe, Arco Bredato, Ficarolo, della Giosa, Celano, Quattropozzi, a due Amanti, del Sole e della Luna, Settimo Cielo, Capo di Trio, Don Orso ed Ursitato, e Corte Pagana.

Questa Contrada, oltre al Seggio maggiore di Nido, avea quattro altri Seggi minori. Quello d'Arco; l'altro di S. Gennarello ad Diaconiam; l'altro di Casanova vicino il Monastero di Monte Vergine, non già, come vuole il Costanzo[338], che questo Seggio fosse il medesimo di quello di Portanova, e che mutasse il nome di Casa in Porta; e l'altro di Fontanola nel vicolo oggi detto di Mezzo Cannone.

Queste quattro regioni con l'altre minori Piazze, che le componevano, ebbero, siccome si è veduto, altrettanti principali Seggi, e gli altri minori erano diciannove, che uniti con que' quattro arrivavano al numero di ventitre. Tutti erano rinchiusi dentro le mura dell'antica Napoli; ma essendo stata questa città da varj Imperadori greci, sotto la di cui dominazione durò lungo tempo, ampliato ed allargato il suo recinto vennero perciò a rinserrarsi i Borghi e gli altri luoghi, ch'eran fuori di quella; onde s'accrebbero due altre regioni, che furono quelle di Porto, e l'altra di Portanova, ed in conseguenza due altri Seggi maggiori, oltre i minori, a' primi s'aggiunsero.

La regione di Porto, che anticamente era borgo fuori della città, chiamossi così, perchè stava vicino al mare dov'era l'antico porto della città. Abbracciava più minori contrade, chiamate: Morocino piccolo, Severino, Monterone, Bagno di Platone, Aquario, Fusario, Scotelluccio, delle Calcare, della Lopa, Media, ovvero Melia, Rua de' Caputi, Serico, Volpola, Griffo, Appennino di S. Barbara, Albina, Petrucciolo, Cervico.

Oltre il suo Seggio maggiore di Porto, teneva due altre Seggi minori, quello d'Aquario così detto per l'abbondanza dell'acque, ch'era in quella contrada; e l'altro de' Griffi, che prese tal nome dalla famiglia Griffa di quella Piazza.

Il Quartiere di Portanova era prima detto di Porta a mare, per una Porta antica della città, ch'era dalla parte del Mare; ma ampliata la città, nelle nuove muraglie si fece una nuova Porta, onde prese poi questo nome. Racchiude queste minori contrade: Patrociano, Appennino de' Moccia, de' Costanzi, de' Grassi, S. Salvatore, Acciapaccia, Giorgito, Alburio, Barbacane, Sinocia, Porta de' Monaci, Ferula, delle Palme.

Oltre il suo maggior Seggio, ve n'erano due altri minori: quello degli Acciapacci, e l'altro de' Costanzi.

Erano adunque a' tempi del Re Carlo I d'Angiò 29 Seggi in questa città, sei maggiori e ventitrè minori, come si è detto.