END.
E donde il sai?
AMO.
Da quel frondoso alloro,
Che spande così folti i rami suoi,
Vidi non osservato i furti tuoi.
END.
È vero, ardo d'amore,
E comincia il mio core
Una pena a provar che pur gli è cara,
E dolcemente a sospirare impara.
AMO.
Godi il tuo lieto stato.
Più di te fortunato
Non han queste foreste;
Ti basti avere, amando, amico Alceste.
END.
Se colei che m'accende,
Non delude fallace il pianto mio,
Addio, fere, addio, strali e selve, addio.
Se non m'inganna
L'idolo mio,
Più non desio;
Più bel contento
Bramar non so.
AMO.
Già preda siete
Del cieco Dio.
Son lieto anch'io;
Più bel contento
Bramar non so.
END.
Rendo alle selve
Gli strali e l'arco,
E più le belve
Seguir non vo'.
AMO.
Lascia ad Amore
L'arco e gli strali,
Ch'egli in quel core
Per te pugnò.
[Fine della parte prima.]