DIA.
Orgogliosetto Alceste,
Quel tuo parlar vivace
Troppo ardito mi sembra, e pur mi piace.
Mio compagno t'accetto;
Or tu l'armi prepara,
Pronto mi siegui, e le mie leggi impara.
AMO.
E quai son le tue leggi?
DIA.
Chi nelle selve amico
Volge a Diana il core,
Siegua le fere, e non ricetti Amore.
AMO.
E perchè tanto sdegno
Contro un placido Nume,
Per cui solo ha la terra ed han le sfere
E vaghezza e piacere?
DIA.
Se de' mortali in seno
Ei versa il suo veleno,
Fra' bellicosi sdegni
Ardono le città, cadono i regni.
AMO.
Anzi nel dolce foco
Degli amorosi sdegni
Propagan le città, crescono i regni.
DIA.
Son compagni d'Amore
Le guerre ed il furore.
AMO.
E d'Amor son seguaci
Le lusinghe e le paci.
DIA.
Orsù, teco non voglio
Consumar vaneggiando il tempo in vano,
Se me seguir tu vuoi,
Amante esser non puoi.
AMO.
Perdonami, Diana;
Tuo compagno esser bramo,
Ma di doppio desio mi scaldo il core.
Amante e cacciatore
Vo' con egual piacere
Ferir le Ninfe e seguitar le fere.