NIC.
Il cavriol non vidi;
Ma serbo un' altra preda
Avvezza a tollerar le tue ferite,
E forse ancor di quella,
Che cerchi tu, più mansueta e bella.
END.
Tu meco scherzi, o Nice.
Se il cavriol vedesti,
Me l'addita e mel rendi.
NIC.
Io già tel dissi
Che veduto non l'ho.
END.
Fin dall'aurora
Gli offesi con un dardo il destro lato;
Indi dal colle al prato,
Dal poggio al fonte e dalla selva al piano
Ne cerco l'orme, e m'affatico in vano.
NIC.
Se questa hai tu perduta,
Non mancano altre fere alla foresta.
Deh meco il passo arresta!
Forse che a questa fonte
La sete, il caso o la sua sorte il guida.
Tu posa intanto il fianco
Sul margine odoroso
Di quel limpido rio,
(Il vo' dir tuo malgrado ) idolo mio.
END.
Nice, s'è ver che m'ami,
Che la mia pace brami,
Con quel parlar noioso
Non turbarmi importuna il mio riposo.
NIC.
Dunque tanto abborrisci,
Crudel, gli affetti miei?
END.
Se d'amor m'intendessi, io t'amerei.
NIC.
Tu d'amor non t'intendi? E come, ingrato,
Chiudi in que' rai lucenti
Tanto ardor, tanto foco, e tu nol senti?
END.
Indarno, o bella Nice,
Ingrato tu mi chiami.
Se amar non ti poss'io, da me che brami?