NIC.
E pur sì vil non sono;
Non han queste foreste
Ninfa di me più fida, e forse ancora
V'è chi amando si strugge al mio sembiante

END.
Ma non per questo Endimione è amante.

Dimmi che vaga sei,
Dimmi che hai fido il core;
Ma non parlar d'amore,
Ch'io non t'ascolterò.

Sol cacciator son io,
Le fere attendo al varco;
Fuorchè gli strali e l'arco,
Altro piacer non ho.

NIC.
Se provassi una volta
Il piacer che ritrova
Nell'esser riamato un core amante,
Ti scorderesti allora
Fra quei teneri sguardi
E le selve e le fere e l'arco e i dardi.

END.
Quando l'arco abbandoni,
O non pensi alle fere un sol momento,
D'amar sarò contento.

NIC.
E frattanto degg'io
Così morir penando?

END.
No; vivi, o bella Ninfa;
O se morir ti piace,
Lascia ch'Endimion sen viva in pace.

NIC.
Chi la tua pace offende?

END.
I detti tuoi.