Dopo esser rimasto in quella positura per qualche tempo, ritornò in sè, ma con la solita malinconia sulla faccia; potè camminare, ma a lenti passi. Quando Taddeo lo rivide in quel modo, gli disse un visibilio di cose per farlo tornare allegro: ma Paolo non fu contento, se non quando ebbe il permesso di poter andare giorno per giorno a far ricerca della Maddalena in quei luoghi ove s'immaginava di poterne avere notizia. «Lo so io dove la troveresti, disse il veterano: a quest'ora sarà sotto terra, povera donna! ma cerca pure; non ti voglio distruggere quest'illusione. Basta che in questo mondo non si possa esser mai contenti per l'affatto! Che miseria!» e con un gran colpo sulla fronte scacciò il mesto pensiero. Fin da quel tempo Paolo si mise a studiare con grandissimo zelo: presto potè essere ammesso alle lezioni dello spedale; sostenne onorevolmente tutti gli esami; conservò sempre le sue buone qualità; fu adorato dai suoi condiscepoli, dei quali in poco tempo divenne il primo; ebbe pel Commissario una gratitudine esemplare; e stette sempre sottoposto al suo caro Taddeo, che ne andava propriamente superbo. Così nulla sarebbe mancato alla sua felicità, se avesse potuto ritrovare in vita la Maddalena; ma tutte le sue ricerche furono inutili, e si rassegnò.

Aveva già cominciato ad esercitare la professione con buon esito; tutti i suoi studi erano principalmente rivolti alle malattie cutanee già per l'innanzi troppo trascurate in quella città; e così faceva un bene che da tanto tempo era desiderato; e non si allontanava da Taddeo. Anzi i superiori, conosciuta questa mancanza, e sapendo quanto ormai il giovine fosse valente, affidarono a lui la cura dello spedale dei cutanei e lo incoraggirono a propagare lo studio di quel ramo di scienza. V'era in quella città un ampio luogo di ritiro pei poveri di tutte le età, e per gl'infermi dichiarati incurabili. Colà infierivano maggiormente le malattie della pelle tra i fanciulli. Vi fu mandato Paolo per introdurvi modi di curare più efficaci, riformare e disporre a seconda dell'occorrenza. Egli vi trovò molti abusi e molta incuria, ma seppe con lo zelo, con le sue buone maniere e coll'autorità di un giovine sapiente e virtuoso, mitigare gli effetti del male e togliere le cause che lo fomentavano. Nel fare la visita di tutto quell'edificio passò anche nel quartiere delle donne e nel dormentorio delle incurabili. Tra quelle meschine ve ne fu una, la quale udendo proferire il nome di Dottor Paolo, mentre egli teneva a lei volte le schiene, alzò lentamente la testa dal capezzale, e guardò; poi ricadde sospirando in una specie di letargo. Paolo sentì quel sospiro: si volse, e vide un'inferma sulla cui faccia magra e pallida si scorgevano i segni di un dolore profondo. Si accostò con segreta commozione al suo letto, s'incurvò su quella faccia, e trovò nei lineamenti una somiglianza. La donna teneva gli occhi serrati, e forse non si era accorta del suo accostarsi. Paolo tremando, con bassa voce le domandò: «Che male vi sentite buona donna?» Ella aperse gli occhi languidamente e a fatica rispose: «Che vuol ella ch'io dica? aspetto che il Signore mi tiri a sè.» Quella voce gli parve di riconoscerla. Interrogò l'infermiere, e seppe che dopo aver essa scampato la morte, e sofferto un'operazione rischiosa nello spedale, vi era rimasta per molto tempo a fine di ristabilirsi in salute: ma i patimenti sopportati le avevano tanto pregiudicato, che divenuta inferma fu recata in quel luogo e abbandonata dai medici. Erano già undici anni che vi languiva; tutti l'avevano dimenticata; ma dalla sua bocca non era mai uscito un lamento; solo di quando in quando sospirava, e le avevano udito proferire sognando il nome di Paolo. Domandò come si chiamava, e gli fu risposto «Maddalena.» — «È lei senza dubbio, » esclamò Paolo fuor di sè dalla gioja. Ma si sforzò di calmarsi per non le cagionare una commozione troppo forte, alla quale, nello stato in cui era, avrebbe potuto soccombere. «Dite, Maddalena (le domandò egli), ve ne ricordate di un povero ragazzo che teneste tanto tempo con voi prima di ammalarvi?» La donna a questa dimanda si scosse, riaperse gli occhi con vivacità, fece uno sforzo come per alzarsi a sedere sul letto, e poi affissando il volto di Paolo con una espressione di meraviglia e di rammarico, disse: «Se me ne ricordo? il mio Paolo! Ditemi, ditemi, cosa n'è stato? Chi siete voi? Prima di morire...» — «State quieta, può essere che abbiate la consolazione di rivederlo presto. Ha cercato di voi, ed è in grado di ajutarvi, di rendervi il bene che gli avete fatto.» — «Dov'è, dov'è? ch'io lo veda subito il mio figliuolo!» E gli stringeva la mano; e dal pianto della consolazione non poteva parlare e pareva volesse uscire dal letto per andare ad incontrarlo. «State quieta per amor suo. Adesso non è tempo. Vi prometto che presto lo rivedrete, e verrà a cavarvi da questo luogo; vi metterà in casa sua, perchè siate custodita meglio. Sapete? per essere felice non gli manca altro che di stare con voi e di vedervi un poco ristabilita. Dunque serbatevi a lui; addio per ora.» E scappò, perchè non poteva più reggere. Corse a Taddeo, e gli gridò da lontano: «La Maddalena è viva! Taddeo, l'ho trovata, l'ho vista!» — «Laus Deo!» rispose egli senza scomporsi; «ora non sarai più malinconico.» — «Sì, Taddeo, siamo felici: ma poveretta! in che stato...» « — Hai fatto miracoli per gli altri, ne potrai fare uno per lei. Animo! voglio vederla. Che male è il suo? troveremo insieme il rimedio; faremo un consulto, fra me e te; e scommetto che la facciamo guarire.» — «È inferma.» — «Non ti sgomentare; ne ho visti degli altri ritornar sani. Povera donna, chi sa quanto ha penato senza di te! Col rivederti, la metà della guarigione è bell'e fatta.»

La fiducia di Taddeo era temeraria, a dir vero, ma valse ad accrescere quella di Paolo, e subito ambedue si posero a prepararle la miglior camera che fosse nel loro quartiere. Quindi egli tornò con lui dalla Maddalena, che aspettava con ansietà e con impazienza l'istante di rivederlo. Ma le pareva un sogno. Era stata un pezzo senza pensare al suo figliuolo adottivo; perchè dopo aver sostenuto l'operazione, aveva perduto i sensi, e restò per molti mesi in una specie di stupidezza e di dimenticanza di tutte le cose. Poi quella memoria le tornò, ma vaga ed incerta. Ora di tutto si rammenta, ne parla a tutti, e ogni poco ne domanda. Ma l'infermiere le risponde secondo l'istruzione di Paolo, e la prepara a partire.

Finalmente eccolo. La Maddalena lo vide, e guardò subito dietro a lui; ma rimase mortificata allo scoprire un vecchio, e quasi sospettò che avessero voluto ingannarla. Paolo accostandosi al letto, se ne accorse, ma subito le disse: «È tanto tempo che non ci siamo visti, che tu non mi hai riconosciuto. Sono io il tuo Paolo; son io che ti ho cercato tanto; sono io quello che tu liberasti dalla morte. Io ti credeva perita; ma ora.... ora sono felice;» e si abbracciarono con tanta espansione d'affetto, che Taddeo e gli altri ne piangevano per tenerezza. La Maddalena senza poter parlare lo accarezzava, lo affissava e pareva che coi cenni dicesse: «Oh! ti conosco ora: quegli occhi, quella fronte, quella bocca; oh! sì; non m'inganno.» Questa gioja indescrivibile di ambedue si prolungò tanto, si sfogarono tanto col piangere, che la Maddalena non ne risentì alcun incomodo; anzi parve un poco ritornata in forze, e poterono facilmente portarla subito nella casa di Paolo.

Taddeo che aveva già chiesto il riposo dal suo impiego, pose il suo letto accanto a quello della Maddalena, e in breve tempo tanto fecero con la loro assistenza, che ella non era più inferma. Aveva già ripreso il suo spirito, cominciato a camminare ed a lavorare; che sempre le pareva un sogno; sempre domandava a Taddeo se tutto questo era vero. Il veterano a tali dimande qualche volta era tentato d'andare in collera; ma si sfogava con qualche barzelletta che la faceva ridere... eppure non aveva mai sognato in vita sua di dire barzellette. Ma la forza della virtù e dei teneri sentimenti è così grande, che vale a far diventare ilare e dolce il carattere più burbero ed il più austero.

Chi avesse visto nella camera della Maddalena queste tre persone riunite come se fossero d'una medesima famiglia, chi avesse potuto leggere nei loro cuori, avrebbe conosciuto davvero quanto i legami dell'amore e della gratitudine siano talvolta forti e soavi quanto quelli stessi della natura.

Anche il Commissario e qualche amico di Paolo ne erano spesso testimoni; e Paolo si poneva in mezzo ai due vecchi, e diceva: «Eccoli qui i miei genitori,» e una lacrima di consolazione spuntava sulle sue ciglia nell'abbracciarli.

Ma Paolo era diventato un signore. La sua abilità nella medicina gli aveva già procacciato i modi di beneficare ampiamente i suoi protettori, e di procurar loro tutti i comodi della vita. Quando la Maddalena fu in grado di respirar l'aria aperta, egli comprò una villa prossima alla città, e vi si allogò co' suoi cari. Quella villa era vicina al villaggio della Maddalena. I vecchi del luogo si ricordavano della povera pigionale; se ne ricordò anche la Teresa, ed arrossì di aver potuto abbandonare quel fanciullo che era stato affidato alla sua carità; ma Paolo e la Maddalena si rammentavano solamente di quel po' di bene che ella aveva lor fatto con assistere l'una e col tenere l'altro per vari giorni in casa sua; e le resero a mille doppi il suo benefizio. Taddeo si pose a coltivare un giardinetto, a far l'infermiere dei contadini malati, e insieme con la Maddalena, servendosi del bene che Paolo dava loro a larga mano, divennero i benefattori del luogo. Intanto la fama e la fortuna di Paolo crescevano.

Specialmente con la sua abilità nella cura delle malattie cutanee fece alla patria uno dei più grandi benefizi. I molti poveri tribolati da quei mali tormentosi trovarono in lui un protettore. L'emulazione dei giovani studenti di medicina fu risvegliata, i professori già fatti sentirono stimolato il loro zelo a sollievo del popolo, e conobbero viepiù l'importanza di questo ramo di medicina: il governo istituì una cattedra espressamente per insegnarlo, e l'affidò al sapere di Paolo. Il primo giorno dell'apertura di essa egli fece un discorso così eloquente, che svegliò l'entusiasmo della numerosa scolaresca. Tutti vollero accompagnarlo con lieti evviva sino alla sua villa; e Taddeo e la Maddalena furono testimoni di questo trionfo del loro caro figliuolo adottivo. Quello fu il più bel giorno della loro vita.

VIII. La Ricompensa.