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Il giorno dopo Riguccio più allegro del solito corse al disegno. Michelangiolo, senza che egli se ne avvedesse, gli si pose dietro a guardare come faceva, e dopo un poco gli disse: — Questo non è lavoro per te. Riguccio si riscosse, e voltatosi, arditamente rispose: — O dunque ditemi voi.
— Vien meco; ecco qua il tuo posto.... copia questo disegno.... fa', disfa' mille volte finchè non si scambi con l'originale.
— E che cos'è l'originale?
— È questo, il disegno che tu devi copiare.
— Ho capito.
Gli altri scolari sorridevano d'aver sentito che egli non sapeva nemmeno che cosa fosse l'originale; e Riguccio fece il viso rosso.
— Non t'importi che ridano adesso; purchè tu non li faccia ridere quando avrai finito la copia. Bada a te e a quel che ti dico io: pazienza e costanza; e se qui dentro c'è qualcosa di buono (e gli batteva leggermente le nocche sul capo) dovrà venir fuori.
Riguccio non intese a sordo. Ogni giorno faceva un progresso. Presto presto passò a modellare: le speranze di Michelangiolo non furono vane. Marta che vedeva sempre il fratello tornare a casa contento, pareva la donna più felice di questa terra. E ora io vorrei potervi dire tutta la consolazione di quelle due anime piene d'ingenuità e d'affetto; vorrei potervi descrivere la beata pace di quella cara famigliuola che vedeva ogni giorno esauditi i suoi voti. Romolo, il tutore, cominciava a guardar di buon occhio Riguccio, benchè non avesse la tonaca; e le affettuose ammonizioni di Marta, e una terribile malattia cagionata dall'abuso del vino, lo avevano quasi fatto ravvedere. Ma il pover'uomo era debole ed invecchiato innanzi il tempo; stava delle ore a seder sulla panca nella bottega di Marta, mezzo assonnato, a considerare quella giovine vispa ed attiva, seguendone con lento muover di testa i passi celeri e affaccendati in su e in giù per la bottega. Se prima non poteva Marta far capitale dei tutore negli affari del suo piccolo commercio, di più le toccava ora ad assister lui; e lo faceva con tanta premura, che egli non pensava più a nulla, e tutto andava pel suo verso.