— Eh! per codesto Michelangelo mi conduce senza spesa....

— Lo so che è tanto buono e tanto generoso, specialmente per te; mi disse anzi che un poco tu lo aiuti e ch'egli vuol pensare a darti stato.... Ma perchè mi fai tu stasera questi discorsi? Aspetta a quel tempo.... per ora vedrò di assister Romolo in qualche maniera....

— Ma non te l'ho detto.... che Michelangiolo mi menerebbe a Roma?

— Subito?

— Anche domani, se tu....

— Ho capito, ho capito (e le spuntavan le lacrime), tu non me l'hai voluto dir subito, per non darmi un dolore così all'improvviso.... Lo dicevo io che tu avevi qualche gran cosa di nuovo stasera? Ecco fatto.... l'ho saputo.... io me l'aspettavo, ma non così presto.... Riguccio, almeno non piangere in codesto modo.... non mi scoraggire; se è per tuo bene, perchè dovrei io negartelo? non posso neppur farlo, anzi l'ho caro, vuol dire che Michelangiolo ti giudica degno di andar con lui a Roma; e forse domani, è egli vero? tu non rispondi? ah! pur troppo domani mi toccherà a dirti addio.... Da questa sera in poi non ceniamo più insieme, chi sa per quanto! Almeno che Iddio t'accompagni sano e salvo; e ti faccia tornar presto nelle braccia della tua Marta. Ma se tu devi studiare a Roma, ci vorrà altro! e chi sa quanto è lontana da Firenze questa gran Roma! E poi si sente tanto parlar di guerre in oggi.... Sicuro, a andar con Michelangiolo non v'è pericolo; un uomo come lui sarà rispettato da tutti; tu sei molto giovine, ma hai giudizio; anche senza le ammonizioni della tua Marta ti saprai regolare da te.... Dunque proprio domani?

— Zitta, per carità, io non ne posso più; tu mi fai scoppiare il cuore. Marta non ti lascerò, non è possibile; io lo dicevo dianzi tra me; avevo fatto bene a tornare addietro per dirlo anche a Michelangiolo; ma, domani, domani.... egli non se l'avrà a male.

— Riguccio, di un po' di sfogo ne ho avuto bisogno; stasera è la vigilia della tua partenza; o poi son donna; non ho altri che te a questo mondo; se ho pianto, se ho detto tutte quelle cose, sono compatibile; ma ora ti ripeto che il tuo bene deve andare innanzi a ogni cosa. E poi tu l'hai promesso al maestro. Bisogna mantenergli la parola. Chi sa che tu non gli possa anche recare qualche servizio? Va', va'; tu puoi pensare a me anche da lontano. E io? figurerò d'averti meco; avrò la compagnia di Romolo; sì, da una parte è bene, perchè quell'uomo mi fa troppa pena a star solo. E quando ritornerai?

— Non lo so: ma ho speranza di tornar presto.

— Dio lo voglia per la tua Marta. Ora che tu sai scrivere, mi scriverai spesso; domani voglio venire a dire addio a Michelangiolo; mi raccomanderò anche a lui. Intanto, va' a riposarti; se devi porti in viaggio....