— A Pasqua d’Uovo!
— Sì, a Pasqua d’Uovo, — ripeteva egli camminando lentamente; e durò un pezzo a camminare lentamente, perchè gli dispiaceva di separarsi tanto presto dai genitori. Ma alla fine, quando ebbe fatto qualche passo fuori di porta, riflettè che stando lontano da casa sua procacciava il sostentamento di chi gli aveva dato la vita, e allestì il passo, e tornò contento a fare il proprio dovere.
Dopo due anni il suo principale burbero ma onesto, sentendosi fiacco per la vecchiaja, lasciò a lui tutta la direzione della fabbrica, assegnandogli un buono stipendio e una partecipazione agli utili. Sicchè Nisio potè aprir casa in quel paese, condurvi i suoi genitori per non doversene più separare, prendere per moglie la buona Maria ricompensandola dell’amorosa assistenza fatta ai suoi vecchi, e potersi dire pienamente contento.
III. — La vigilia dell’Epifania.[236]
Era la vigilia dell’Epifania, e in varie strade di Camaldoli vedevasi un viavai di ragazzi e di giovinastri con torce e granate accese e fumanti, e udivansi un tafferuglio, un risuonare di strane vociacce, un rimbombare di stridule trombe, e per tutto conciliaboli e spauracchi, quasi la sognata ribaldaglia delle streghe fosse venuta a trescare in quel luogo.
— Stasera — diceva Gigi merciajo a un rivenditore nel chiudere la bottega — stasera Camaldoli è divenuto proprio una casa del diavolo. Ma anche tu, Cencio mio, mescolarti in queste ragazzate! Mi fa specie davvero, che un uomo che ha moglie e figliuoli....
— Che cosa vuoi che ti dica? È un uso antico; vo dietro alla corrente io. E poi non fanno la Befana anche quelli della Pergola?[237]
— E se non hanno giudizio loro, lo volete perdere anche voialtri? E poi quello è uno stillo[238] de’ coristi per far quattrini o per gozzovigliare a spese degli altri; e voi sciupate senza sugo que’ po’ di soldi che vi costano tanti sudori! Codesta granata per esempio, non sarebbe meglio serbarla per dare una buona spazzata alla tua bottega? E quel povero ragazzo del tuo figliuolo con quella tromba alla bocca si logora i polmoni e va a rischio d’allentarsi. Un buon medico che pratica molto per questi luoghi e vuol bene alla povera gente, mi diceva che le chiassate delle rificolone e delle befane,[239] a motivo dei fischi, degli urlacci e delle trombe, fanno venire l’ernia a una quantità di persone....
— Tu dira’ bene; ma ormai sono in compagnia, ho promesso; e se manco, domattina mi fanno martire.
— Perchè s’accorgeranno che hai avuto più giudizio di loro. Guarda che premura stasera di mantenere le tue promesse! Fa’ a modo mio: o non v’andare, o provati a dissuadere anche loro....