E chi le avesse detto che quel fiore era stato regalato a Cintio da una cameriera inglese? Nè il rifiuto veniva da scrupolo eccessivo! ma ella si ricordava che un’altra volta col pretesto di darle un mazzetto di viole mammole, ei s’era preso la libertà di stringerle la mano di nascosto a suo padre. Quando poi si tratteneva in casa il fratello, non toccandogli sempre la nottata allo spedale, passavano parte della veglia con un po’ di lettura; la fanciulla e il vecchio la gradivano perchè sempre bene scelta, istruttiva e piacevole soprattutto quando leggevano i Promessi Sposi del Manzoni; ma il parrucchiere avrebbe preferito le chiacchiere oziose o una partitina a briscola; insomma egli, arrivò a desiderare piuttosto cinque minuti di colloquio insulso colla Maria, che un’ora di lieta e morigerata conversazione colla sua ragazza. Inoltre gli dava molestia la vigilanza perseverante di maestro Cecco; non già che il buon padre dubitasse della sua onestà, chè allora non l’avrebbe ricevuto in casa; nè era custode sofistico, e anzi gli dimostrava tutto l’affetto e tutta la fiducia d’un futuro suocero; e poi sapeva bene che la figliuola poteva guardarsi da sè: ma quale uomo casalingo e padre veramente amoroso, il suo maggior gusto era quello di godersi la compagnia della famigliuola, e non s’era mai dato esempio che l’Anna fosse rimasta da sola a solo con Cintio, sebbene gli amanti avessero tutta la libertà di ragionare delle loro più liete speranze.
Ma una sera che maestro Cecco, volendo spiegar meglio a Cintio i regolamenti e i vantaggi delle Casse di risparmio era andato in camera a prendere il suo libretto di credito, l’audace parrucchiere in un batti-baleno[27] spiccò all’improvviso un lancio verso l’Anna, e con tutta la svenevole agilità del ballerino le impresse un bacio sopra la spalla. Essa fece subito il viso rosso come lo sverzino, e con la minaccia d’appiccicargli uno schiaffo, lo respinse da sè.
— Dunque tu non mi vuoi bene! — esclamò Cintio.
— E voi non sapete come si fa a voler bene a me.
— Tanto non dobbiamo essere marito e moglie?
— E però queste confidenze non le voglio.
— Tu mi fa’ ridere! Scommetto io che la Maria non sarebbe tanto schizzinosa. —[28]
Queste parole furono un rasojo al cuore della fanciulla; chinando il capo si lasciò cadere di mano la spola, e nel raccattarla dovè rasciugarsi una lagrima.
— Animo! — soggiungeva ridendo il parrucchiere.
— Ho detto per chiasso; ho voluto provare se tu eri gelosa....