— Non importa che vo’ facciate altre prove. Con questi sentimenti vo’ non fate per me!

— Così sul serio? I’ sarei capace di prenderti in parola, guarda! —

Il ritorno del padre troncò il dialogo, e l’Anna fece di tutto per nascondere l’afflizione. Di lì a poco venne anche il fratello. Cintio disse allora che aveva una chiamata alla locanda, e se n’andò via frettoloso. Ma invece d’incamminarsi alla locanda, prese per le mura[29] con l’animo turbato dalla stizza contro la severa virtù della buona fanciulla.

Strada facendo raggiunse due donne che passeggiavano, e tirò di lungo senza guardarle, ma potè udire queste parole:

— Sì, è lui; — e gli parve la voce della Maria, nel tempo che l’altra con premura strepitava:

— Ti vuo’ tu chetare, poco giudizio? —

Allora si voltò, le riconobbe, e si mosse verso di loro.

— Ecco, — proseguiva la Lisabetta sgridando la figliuola, — I’ ti levo di casa apposta per non far nascere scangei,[30] e lui anche per le mura! Oh! i’ sono stufa sapete?

— Zitta via! — interruppe la figliuola pacificandola. — Non abbiate paura. Cintio è un giovine di proposito; non è capace.... — E volgendosi a lui: — Che novità son queste? che cosa venite voi a far qui? a pettinare qualche albero? —

E intanto la vecchia proseguiva a strillare, a condurre indietro la figliuola, a guardare il giovine a stracciasacco, e ad imporgli ch’e’ se n’andasse pel fatto suo.