[238]. Stillo da stillare, che vale trovare accortamente il modo di fare una cosa.
[239]. Befane: i fantocci che si portavano attorno con faci accese la sera della vigilia dell’Epifania, e pare avesse origine dalle antiche rappresentazioni di avvenimenti sacri.
[240]. Crazia = 7 cent.
[241]. Poche crazie.
[242]. È antica costumanza, andata quasi in disuso, il far appendere ai fanciulli alla catena del camino la sera della vigilia dell’Epifania una calza vuota, dando loro ad intendere che la Befana nella notte empirà quella calza di dolci e di regali, se li avranno meritati.
[243]. Pianti, lamenti, forse da Geremiate.
[244]. Il Lupo mannaro, ec. Nomi immaginari che si adoprano per spauracchio ai bambini.
[245]. Rimaner brullo: rimaner povero.
[246]. Il giorno di Berlingaccio e gli ultimi due giorni di Carnevale solevasi tenere un concorso di maschere sotto gli Uffizi, loggie del Vasari, al quale interveniva ogni sorta di gente.
[247]. Festa di precetto: quella nella quale ci dobbiamo astenere dalle opere servili.